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19 settembre 2011 | 12:28

Cina, al via operazione ‘credibilità ’ per i microblog

(ANSA) – SHANGHAI, 19 SET – Sina, l’operatore che fornisce il più popolare servizio di microblog in Cina, Weibo, vorrebbe introdurre un ‘sistema di credibilita” in modo tale che gli utenti che pubblicano on line commenti che consistono in dicerie o in pettegolezzi, possono venire penalizzati e i relativi commenti rimossi. Lo riferisce il South China Morning Post. Di recente le autorità  cinesi hanno esercitato pressioni
sugli operatori di Weibo per rendere i controlli più stringenti, facendo diffondere l’idea che il governo si stesse preparando a rafforzare ulteriormente il suo controllo sulla rete. Secondo quanto fatto sapere da Charles Chao, presidente di Sina, la società  negli ultimi mesi sta lavorando per elaborare dei nuovi modi per “tenere a freno pettegolezzi non veritieri”. Chao ha aggiunto che un sistema del genere si rende necessario in quanto sempre più spesso accade che la gente pubblichi in rete affermazioni anche ‘motivazioni maligne’. “Molte volte accade – ha detto Chao – che informazioni o notizie circolate su Weibo siano state fuorvianti e distorte e abbiano avuto un impatto molto negativo”. In Cina Facebook, Twitter, Youtube e numerosi altri siti
sono vietati (sono accessibili solo se si usa una vpn, un software cioé che consente di bypassare la censura cinese) ma il governo consente l’utilizzo di Weibo, che è una sorta di Twitter locale e che conta oltre 200 milioni di utenti. Chao non ha specificato quali informazioni o notizie postate sul sito siano state considerate inopportune tanto da rendere necessario un sistema di controllo, ma secondo molti analisti tutto potrebbe il tutto potrebbe essere scaturito dai commenti messi in rete da molti utenti dopo il drammatico incidente ferroviario dello scorso mese di luglio. Tramite Weibo infatti molte persone cominciarono a sollevare dubbi sulla veridicità  delle informazioni fornite dal governo su quel tragico incidente soprattutto con riferimento al numero delle vittime. “Questo sistema di controllo non è necessario – ha invece detto Qiao Mu, direttore del centro di comunicazioni internazionali dell’Università  degli Studi Esteri di Pechino – lo spazio internet è sempre un misto di verità  e bugie”.