TLC

20 settembre 2011 | 8:48

Giallo sulla gara per le frequenze 4G

MILANO (MF-DJ), 19 Set. – Dopo due settimane l’asta per le frequenze Lte si tinge di giallo. La gara per l’assegnazione delle frequenze agli operatori di telefonia mobile sta riscontrando un successo oltre le aspettative; nella sola 13esima giornata (venerdi’ scorso) sono stati effettuati 12 rilanci sia per la banda da 800 Mhz (la piu’ ambita) sia per quella da 2600 Mhz. L’incasso totale, scrive MF, e’ gia’ arrivato a 3,4 miliardi, oltre le stime che indicavano in 3 miliardi l’obiettivo massimo raggiungibile. Il successo dell’asta si deve anche al fatto che 3 Italia ha deciso di scendere in campo e di contendere a suon di milioni le frequenze agli altri operatori mobili (Tim, Vodafone e Wind) che contavano di aggiudicarsi due blocchi a testa da 800 Mhz. La gara sta regalando colpi di scena anche dietro le quinte. La condotta aggressiva di 3 Italia sta creando tensioni tra gli altri operatori nei confronti del gruppo guidato da Vincenzo Novari. Tanto che un operatore, secondo quando risulta a MF-Milano Finanza, avrebbe scritto al ministero dello Sviluppo Economico chiedendo a quali condizioni siano stati attribuiti a 3 Italia due blocchi di frequenze, dati in opzione all’operatore entrato per ultimo nel mercato e addirittura menzionati nel verbale dell’assemblea di approvazione del bilancio della societa’ che fa capo al gruppo cinese Hutchison. Una richiesta a sorpresa, forse dettata dal nervosismo, che alcuni interpretano come il tentativo di dissuadere 3 Italia dal fare altri rilanci per le frequenze da 800 Mhz. Il giallo riguarda proprio questi due blocchi di frequenze “comparsi” nel bilancio di 3 Italia e conquistati alla societa’ di Novari senza esborsi, fatto che ha suscitato sospetti e recriminazioni tra i concorrenti. In realta’ la genesi dell’assegnazione di questi due blocchi di frequenze e’ da ricercare nella storia della telefonia mobile italiana.