Editoria, Televisione

20 settembre 2011 | 10:28

RAI: CALO ASCOLTI E NUOVO EDITORIALE, MINZOLINI NEL MIRINO

GARIMBERTI, PARLA PER SE’;OPPOSIZIONE E CDR, EMERGENZA AZIENDALE

(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 19 SET – Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ancora una volta sotto attacco, questa volta su più fronti. Prima opposizione e sindacato Rai prendono di mira il calo degli ascolti, dopo la sconfitta subita ieri sera ad opera del Tg5, poi in serata a provocare critiche è il nuovo editoriale, il terzo in pochi giorni, andato in onda nell’edizione delle 20. Minzolini, nel suo intervento, boccia le richieste di dimissioni del governo arrivate da più parti. “Ci sarebbe un’unica ragione per disfarsene – sostiene -: il diktat della magistratura e il giudizio della grande stampa”. “L’opinione espressa stasera è strettamente personale e non impegna in alcun modo la Rai”, è la reazione del presidente della Rai Paolo Garimberti, che ribadisce i concetti espressi in occasione dell’ultimo editoriale, ma invita questa volta Minzolini a “non eccedere in termini di frequenza”. “Le opinioni di Garimberti sono altrettanto personalì, replica dal Pdl Fabrizio Cicchitto, mentre il consigliere Rai Antonio Verro ricorda che “anche i commenti del direttore del Tg3 Bianca Berlinguer sono del tutto personali”. Interviene anche l’Idv, che definisce il Tg1 “una dependance legale del premier”. Nel mirino dell’opposizione finiscono soprattutto gli ascolti. Ieri sera il tg è sceso sotto la soglia del 20% di share (19,42% con 4.308.000 spettatori) ed è stato battuto dal Tg5 (20,76% con 4.649.000 spettatori). Il comitato di redazione della testata (con la dissociazione di Attilio Romita) fa notare che il Tg1 partiva “in vantaggio di oltre un punto”. “Il Tg1 sotto il 20% è una vera e propria emergenza aziendale – spiega in una nota -, la direzione generale e il consiglio di amministrazione non possono più nascondersi. Ormai sono in ballo posti di lavoro, credibilità  e dignità  professionale”. “Augusto Minzolini – fa eco il segretario Usigrai Carlo Verna – è riuscito nell’impresa di far perdere autorevolezza al più importante telegiornale della storia della televisione. Dg e cda ne prendano atto”. “Ormai certe considerazioni faziose non mi fanno arrabbiare, mi annoiano solo – afferma Minzolini – Quando sono arrivato, il Tg1 aveva perso nei confronti del Tg5 venticinque volte. Durante la direzione di Gianni Riotta perdeva quattro volte l’anno. Questa è la seconda volta che noi perdiamo quest’anno”. Il direttore ricorda anche che ieri era “una domenica complicata, con un preserale considerato un esperimento a fare da traino, con in contemporanea la partita Napoli-Milan (le satellitari pesano molto più di tre anni fa) e la prima puntata di ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio”. Il cdr ha chiesto un incontro, per avere risposte, a Garimberti e al dg Lorenza Lei, che dovrebbe dare una sua opinione domani nell’audizione in Commissione di Vigilanza in programma alle 21. Domande su Minzolini, che recentemente ha tra l’altro ricevuto l’avviso di conclusione dell’inchiesta sulle spese con le carta di credito, arriveranno dai parlamentari d’opposizione. “Ci aspettiamo che dica qualche parola risolutiva – auspica il senatore del Pd, Vincenzo Vita – L’ulteriore netto calo di ascolti mette la parola fine a una storia invereconda”. “Minzolini – replica il collega dal Pdl Francesco Casoli – viene attaccato dalla sinistra soltanto perché ha il coraggio di non fare un Tg asservito ai voleri di Vita e compagni”.(ANSA).