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21 settembre 2011 | 10:55

Boiron, i blog e l’effetto Streisand

Su blog e social network ci vorrebbe un avviso, ‘Attenzione, maneggiare con cura’, oppure un foglietto illustrativo, come quello dei medicinali, con le avvertenze sull’uso corretto del prodotto e sulle possibili controindicazioni. Sarebbe utile in particolare per le aziende che guardano con sempre maggior interesse a questi nuovi mezzi ma che rischiano di fare clamorosi passi falsi. Ne sa qualcosa Boiron, la multinazionale francese delle cure omeopatiche, incappata recentemente in un infortunio che ha compromesso i suoi rapporti con la ‘blogsfera’ e non solo. Tutto è iniziato lo scorso luglio quando Blogzero (www.blogzero.it), un piccolo blog curato da Samuele Riva, pubblica un post molto critico sull’omeopatia, in cui si cita la Boiron, accusata di fare affari vendendo a caro prezzo praticamente dell’acqua fresca. La società , presieduta in Italia da Christian Boiron, direttore generale del gruppo, reagisce con una lettera del suo legale che intima al provider di Blogzero di rimuovere i contenuti, minacciando una querela per diffamazione. Il blogger toglie dal post i riferimenti alla Boiron, ma allo stesso tempo pubblica il testo della diffida, accompagnato da un commento sarcastico: “Com’è possibile che una multinazionale di quel calibro (689 milioni di euro di incassi nel 2010, oltre 4mila dipendenti), quotata in Borsa, non abbia nulla di meglio da fare che girare il web alla ricerca di piccoli siti che parlano male di loro o che, più semplicemente, cercano di divulgare informazioni (peraltro comprovate scientificamente) sull’omeopatia?”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 420 – settembre 2011