Ci vogliono muscoli

A Giampaolo Grandi piace andare controcorrente, e di questi tempi gli viene facile. Lucidamente pessimista sull’andamento dell’editoria e degli investimenti pubblicitari nei mercati maturi, il presidente e amministratore delegato di Condé Nast Italia oggi si spinge a dire: “Per la stampa è iniziato il countdown”. E si riferisce a quel processo di selezione feroce che come una tenaglia, da un lato i lettori e dall’altro gli utenti pubblicitari, stringe e stritola quei giornali ormai incapaci di suscitare abbastanza interesse per sopravvivere. È in questa situazione che Grandi ha deciso di accelerare l’uscita del femminile Myself, uno dei due progetti di nuovi periodici a cui in Piazza Cadorna si stava lavorando da circa un anno e mezzo. Il lancio non era previsto per quest’anno, ma a convincere Grandi ad anticiparlo all’ultima settimana di ottobre è stata la conferma – dalle ricerche, dai focus group con le lettrici e dagli utenti pubblicitari – che Myself può attirare un target di donne che a partire dall’età , dai 35 anni in su, oggi non ha un femminile “moderno e autorevole” di riferimento. Né va trascurato il fatto che Condé Nast è un grande gruppo internazionale e l’edizione italiana di Myself, mensile che esce già  da cinque anni in Germania con una diffusione di circa 400mila copie, potrebbe fare da apripista a uno sviluppo del brand in Paesi dove il mercato editoriale è ancora ricco di potenzialità  di crescita.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 420 – settembre 2011

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’ è in edicola con ‘Prima Comunicazione’. La guida festeggia 30 anni e lancia il progetto W l’Italia

L’edizione 2018 del ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione’ in edicola, allegata a ‘Prima’, e disponibile in digitale

Fatti del mese – Pagina 13 corretta