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21 settembre 2011 | 14:47

L’Italia Audiovisiva nell’era digitale

La tematica del diritto d’autore nell’era di Internet è uno dei punti nevralgici che l’industria culturale si trova ad affrontare in modo non più procrastinabile. Lo scontro tra broadcaster come Mediaset e gruppi come Google ha visto i tribunali italiani dare piena ragione al gruppo di Cologno, costringendo il gruppo di Mountain View a rimuovere i video dei canali Mediaset pubblicati su YouTube, mentre è atteso il varo di un regolamento dell’Agcom che dovrebbe stabilire linee guida precise. Che si tratti di un problema internazionale è di tutta evidenza, tanto che la Commissione europea sta a sua volta preparando un aggiornamento delle normative in materia di diritto d’autore on line e di lotta alla pirateria. In questo scenario complesso e delicato, il gruppo Mediaset ha promosso un ambizioso progetto di ricerca, all’interno di una iniziativa internazionale sostenuta dalla Act, l’associazione delle televisioni commerciali europee.
La ricerca ‘Italia Audiovisiva: diritto d’autore e creatività ’, realizzata dall’IsICult – Istituto italiano per l’industria culturale – propone una inedita radiografia dell’industria culturale italiana. Il lavoro fornisce un set di dati aggiornati e di analisi accurate per stimolare la riflessione sulla centralità  dell’industria audiovisiva (con particolare attenzione alla televisione, nella sua mediamorfosi verso la ‘tv 3.0′, cioè il fenomeno di ibridazione che porta la tivù nel web e il web in tivù), nel contesto complessivo delle “industrie creative”, rispetto allo sviluppo socio-economico nazionale.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 420 – settembre 2011

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