Televisione

22 settembre 2011 | 10:08

TV: D’ALESSANDRO, VUOTO SANTORO INCOLMABILE PER ASCOLTI RAI2

ASSENZA DANDINI DA RAI UN PECCATO; SU RAI2? LA PORTA E’ APERTA

(ANSA) – TORINO, 22 SET – “Santoro è un grandissimo professionista che stimo e rispetto la cui assenza mi procura dispiacere anche perché è innegabile che il vuoto creato dalla sua trasmissione è numericamente incolmabile”. Lo ha detto il direttore di Rai2 Pasquale D’Alessandro conversando con i cronisti a margine del Prix Italia a Torino. “Quando sono stato nominato direttore di Rai2 – ha fatto notare D’Alessandro – mi sono ritrovato con palinsesti fatti e soprattutto senza due colonne portanti della rete, il conduttore di Annozero e Simona Ventura. Oggi per me – ha aggiunto – il problema non sono gli ascolti ma piuttosto andare in onda ogni giorno”. Ma ha sottolineato: “Le sfide fanno parte della mia storia professionale”. D’Alessandro sta pensando, per il 2012, a un nuovo programma di informazione sostitutivo di Annozero: “C’é grande fame di informazione ma anche grande offerta. Sto pensando, quindi, a un programma di informazione, ma mi piacerebbe trovare una formula di talk non tradizionale, un qualcosa che non scimmiotti ciò che già  c’é”. Ed ancora D’Alessandro ha spiegato che “quando si pensa ad un programma di tipo informativo, ci sono tre strade percorribili: adottare uno stilema tradizionale con un nome che ne garantisca il successo; una formula diversa dal talk tradizionale oppure rischiare tutto innovando completamente. A me piacerebbe una formula un po’ nuova”. Il neo direttore di Rai2 ha quindi evidenziato di aver provato “dispiacere” quando ha saputo che in cda non era passato il contratto per Parla con me, il programma di Serena Dandini: “A me personalmente stimola l’idea che un personaggio come la Dandini potesse lavorare per Rai3 e anche per Rai 2. E’ un peccato che vengano meno due nomi come Santoro e Dandini per il servizio pubblico”. Quanto alla possibilità  di vedere Serena Dandini sulla sua rete, D’Alessandro ha risposto: “In questa Rai2 non ci sono preclusioni. A me piaceva pensare che la Dandini fosse in Rai per essere forti come azienda e che venissero meno le condizioni per cui personaggi così fossero in un recinto e non potessero giocare in altri campi o contaminare altre reti”. (ANSA).