Cinema, Editoria

27 settembre 2011 | 9:48

CINEMA: FELTRINELLI ACQUISTA DOCUMENTARIO SU NEW YORK TIMES

IN ANTEPRIMA 30 SETTEMBRE A FERRARA

(ANSA) – ROMA, 26 SET – Il documentario ‘Page One: A Year Inside the New York Times’, un anno di dietro le quinte della redazione giornalistica più famosa al mondo, è stato acquisito da Feltrinelli. Il documentario diretto da Andrew Rossi, presentato con successo al Sundance Film Festival 2011, sarà  proiettato in anteprima italiana venerdì 30 settembre (e in replica sabato 1 ottobre) nell’ambito della rassegna di documentari Mondovisioni, su informazione, attualità  e diritti umani, curata da CineAgenzia, al festival Internazionale a Ferrara. E’ il racconto dall’interno della trasformazione del sistema dei media nel loro momento di maggiore incertezza, quando Internet sta superando la carta stampata come principale fonte di notizie, e quotidiani in tutto il mondo chiudono per bancarotta. Dopo la prima a Ferrara l’intero programma di Mondovisioni e Page One raggiungeranno in tour le sale cinematografiche di altre 11 città  italiane, da Nord a Sud (Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Brescia, Udine, Perugia, Cagliari, Alghero e Barletta), tra ottobre e febbraio 2012. Page One uscirà  infine in Dvd nel 2012 distribuito da Feltrinelli Real Cinema. Il 2010, spiega una nota di Feltrinelli, è stato l’anno nero dei giornali: numeri delle copie in tracollo, crisi della pubblicità , avvento delle edizioni digitali per smartphone e iPad con cambiamenti inarrestabili nella macchina da lavoro delle notizie. Come ha affrontato la crisi uno dei maggiori quotidiani statunitensi? Per dodici mesi una telecamera ha ripreso il lavoro della redazione del New York Times e ha descritto cosa cambia nel sistema dell’informazione nel momento in cui molti giornali chiudono incalzati dalla diffusione di internet e dal calo delle inserzioni pubblicitarie. Giornalisti come Brian Stelter, Tim Arango e David Carr raccontano la metamorfosi del mestiere mentre il loro stesso giornale lotta per restare in vita, e i loro capiredattori si confrontano con le sfide poste da WikiLeaks, Twitter, nuovi strumenti come i tablet, e sulla questione ancora aperta dell’informazione online a pagamento.