Rcs: finisce sul mercato l’1,1% (MF)

MILANO (MF-DJ)–Dal riassetto delle attivita’ italiane di Rcs Mediagroup spunta un 1,16% di capitale in piu’ sul mercato. Un’iniezione di 8,52 milioni di titoli che, come si legge in un articolo di MF, potrebbe andare a rimpinguare l’esiguo flottante (12,27%) oppure potrebbe rafforzare la posizione di uno dei tanti azionisti forti del gruppo editoriale. Il pacchetto di azioni, che Banca Imi collochera’ a un prezzo di 1,16 euro (a fronte degli 0,66 euro delle attuali quotazioni di borsa), deriva dalla mancata adesione dei grandi soci Rcs all’offerta in opzione di 9,6 milioni di titoli (oltre alle 3,4 milioni di azioni di risparmio) legata all’acquisto da parte della capogruppo della totalita’ del capitale di Rcs Quotidiani, Periodici, Pubblicita’ e di altre nove controllate. I soci del patto di sindacato, che controllano oltre il 65% del capitale di Rcs (la quota sindacata e’ del 63,5%), non hanno di fatto colto l’occasione di rafforzarsi nel capitale del gruppo, ma non e’ da escludere che qualcuno decida di farlo ora muovendosi in autonomia. Negli ultimi mesi, infatti, il tema degli equilibri all’interno del patto presieduto da Giampiero Pesenti e’ tornato alla ribalta. A sostenere una revisione dei pesi azionari e’ stato di recente Diego Della Valle (5,5%) che ha chiesto, senza ottenerla, una diluizione del patto dall’attuale 63,5% al 51%. Lo stesso imprenditore marchigiano proprietario di Tod’s si e’ detto pronto a investire nel capitale del gruppo guidato dall’a.d. Antonello Perricone. Non e’ da escludere, poi, che il pacchetto di titoli che finira’ sul mercato in seguito al riassetto possa interessare anche altri soci forti di Rcs: come Giuseppe Rotelli (11%), i Toti (5,24%) e i Benetton (5,1%).

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