Editoria

28 settembre 2011 | 13:48

EDITORIA: BONAIUTI, NON SERVE RIFORMA MA RIVOLUZIONE SUBITO

CRISI INCOMBE, PARAMETRARE CONTRIBUTI A VENDITE E OCCUPAZIONE

(ANSA) – ROMA, 28 SET – “Ci troviamo in una crisi che impone risparmi. Parlare di riforma dell’editoria non ha senso. Occorre invece una piccola rivoluzione in tempi brevi”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Paolo Bonaiuti intervenendo all’Assemblea nazionale dell’editoria cooperativa. Bonaiuti ha proposto di parametrare i contributi alle vendite e all’occupazione.
“Occorre da un lato proseguire il lavoro nelle Commissioni – ha aggiunto Bonaiuti – dall’altro penso sia necessario incontrarsi tutti a Palazzo Chigi per formulare una proposta entro 40-45 giorni, che dovrà  partire dai tagli perché con questo sistema non si va avanti”. Il sottosegretario ha elencato dieci punti dai quali partire nel confronto con le parti interessate. Tra questi la proposta di parametrare i contributi all’effettiva occupazione e alle vendite; la revisione delle convenzioni con le agenzie di stampa commisurate a occupazione, fabbisogno delle amministrazioni pubbliche, dimensione organizzativa, fatturato e occupazione; la reintroduzione del credito agevolato finalizzato all’innovazione; la previsione di incentivi per i giornali online e nuovi criteri per l’accesso semplificato alla pubblicità  istituzionale. Bonaiuti ha ricordato che “il Fondo per l’editoria è passato da 415 milioni di euro del 2008 a meno di 200 milioni per il 2012. A fine di quest’anno riusciremo a garantire il 90% delle erogazioni riferite al 2010″. Il sottosegretario ha ricordato che “é stato raggiunto un accordo per tariffe postali sostenibili per le imprese senza gravare sullo Stato” e ha annunciato che “la prossima settimana sarà  aperto un tavolo con le onlus perché entrino in un meccanismo virtuoso con le Poste”.(ANSA).