TLC

30 settembre 2011 | 9:42

Chiusa l’asta 4G, l’incasso è di 3,9 miliardi

(AGI) – Roma, 29 set. – In un comunicato, Paolo Romani spiega che “Telecom, Vodafone, Wind e H3g si sono aggiudicati le diverse frequenze per un incasso totale di 3.945.295.100 euro. Queste, in particolare, le assegnazioni: Frequenza 800 (si aggiudicano 2 blocchi a testa Vodafone, Telecom Italia e Wind); frequenza 1.800 : si aggiudicano 1 blocco a testa Vodafone, Telecom, H3g; frequenza 2.600: si aggiudica 4 blocchi H3g, 4 Wind, 3 Telecom, 3 Vodafone”. Nella nota, Romani spiega che “tutti gli operatori ammessi alla gara 4G possono comunque presentare entro le ore 12.00 di lunedi’ 3 ottobre un’offerta per la banda 2000 rimasta non assegnata. Le relative offerte saranno aperte in seduta pubblica alle ore 14.00 dello stesso giorno presso gli uffici del Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico”. Per il ministro la procedura d’asta appena conclusa “e’ un risultato straordinario, che pone l’Italia in una posizione d’avanguardia rispetto all’Europa. In una situazione di mercato difficile, siamo riusciti ad attrarre una mole ingente di investimenti. L’incasso complessivo va ben oltre le aspettative: ricordo che la legge di stabilita’ infatti prevedeva un’introito di 2,4 miliardi di euro. Siamo gia’ impegnati per programmare nel modo piu’ efficace le risorse aggiuntive, cosi’ da generare ulteriore sviluppo nel settore delle Tlc e delle comunicazioni. In questi anni, con la forte riduzione del digital divide, la diffusione della tv digitale, l’arrivo della tecnologia 4g e con l’avvio del piano delle reti di nuova generazione abbiamo compiuto e stiamo compiendo una vera e propria rivoluzione digitale. Siamo impegnati ad andare avanti su questo fronte innovativo, generando nuove opportunita’ di crescita e sviluppo. Ringrazio il dipartimento Comunicazioni del ministero e le strutture tecniche che si sono adoperate per questo risultato, un grazie particolare anche agli operatori, per i quali oggi si apre una nuova stagione” conclude Romani.