Editoria

30 settembre 2011 | 9:46

Indagine su fondi editoria, perquisita sede quotidiano L’Avanti

Blitz GdF. Lavitola si difende: tutto regolare

Napoli, 30 set. (TMNews) – La Guardia di finanza ha perquisito ieri a Roma la sede del quotidiano “l’Avanti”, fino a poco tempo fa diretto da Valter Lavitola, attualmente radiato dall’albo dei giornalisti in seguito al suo coinvolgimento nel caso Tarantini. I finanzieri hanno acquisito una serie di documenti che dovranno essere esaminati. E’ la Procura di Napoli che vuole verificare la regolarità  di alcune iniziative imprenditoriali riconducibili a Lavitola. Una di queste riguarderebbe la gestione dei finanziamenti pubblici all’editoria. “Il Lavitola – si legge nell’ordinanza del gip di Napoli sul presunto ricatto al premier trasferita di recente alla Procura capitolina – conta di utilizzare per le predette iniziative (si fa riferimento a attività  imprenditoriali, ndr) anche somme ricevute dalla sua società  International Press, editrice de L’Avanti, quale contributo pubblico erogato dalla Presidenza del Consiglio come sostegno all’editoria”. Gli investigatori hanno il sospetto che una parte dei finanziamenti che lo Stato ha erogato al quotidiano diretto da Lavitola (circa 21 milioni di euro solo tra il 2003 e il 2009) siano stati dirottati per finalità  diverse. Nell’intervista dell’altra sera con Mentana su la7, Lavitola – ancora latitante all’estero – ha negato di aver utilizzato in maniera irregolare i fondi dell’editoria e di averli destinati ad altri scopi imprenditoriali. In una telefonata con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intercettata nel corso dell’indagine e pubblicata dal quotidiano La Repubblica, Lavitola sollecitava il premier a intervenire con il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, per sbloccare i fondi all’editoria. Il nuovo filone di indagine napoletano, stando a quanto si è appreso, si inserisce nell’ambito dell’inchiesta per corruzione internazionale, ipotesi che spinge gli investigatori ad accertamenti sulle commesse estere di Finmeccanica e che ha trovato nuovi spunti investigativi nelle intercettazioni nell’ambito dell’iniziale inchiesta sul caso Tarantini-Lavitola.