Rai/ Minzolini: su Ferrario una boiata, vogliono solo intimidirmi

Nessuna punizione, le ho offerto un posto più importante

Roma, 30 set. (TMNews) – “Sapete che c’è? Più mi attaccano, più mi intestardisco. Più mi intimidiscono, più vado avanti. Anzi, diciamola tutta: mi diverto pure”. Augusto Minzolini non arretra dopo la perquisizione della Gdf ieri al Tg1 nell’ambito dell’inchiesta su Tiziana Ferrario, non reintegrata alla conduzione. “Vedete che assurdità ? – dice al Giornale -. Tutto questo è una boiata pazzesca. Se me l’avessero chiesto le avrei portate io le carte ai magistrati. Alla Ferrario ho offerto una posizione più importante di quella che aveva prima, le avevo pure proposto di nominarla inviata, ma invece dicono che l’ho voluta punire”. “Penso che il protagonismo dei magistrati che cercano pubblicità  sia il vero problema della giustizia italiana” ma nessun paragone con quello che dice Berlusconi, sarebbe azzardato. “Certo mi sembra evidente un’atmosfera di intimidazione”. C’è “un’esagerata attenzione per quello che succede al Tg1. E questo avviene sempre dalla stessa parte: un’area culturale e politica ben determinata”. Il Tg1 non è schierato, è “un Tg nazional popolare riadattato”, e “rivendico il diritto di vedere in maniera diversa la gerarchia delle notizie. Anzi di essere super partes in un mondo che pende tutto per una ‘pars'”. Quanto al calo di ascolti, “in quello di tutta la tv generalista io sto frenando il deragliamento. Nonostante tutto, mantengo la leadership: il Tg1 resta stabilmente in testa a tutti i Tg e nle 2011 ha perso con il suo maggiore competitor, il Tg5, solo due volte”. Un’eventuale rimozione decisa dal Cda? “Decidano quel che vogliono. Finché posso resto”, anche in caso di rinvio a giudizio per il caso spese con carta di credito, “ho restituito tutto e ho agito sulla base di permessi che mi erano stati concessi. E’ solo una montatura politica”.

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