Comunicazione, New media

21 novembre 2011 | 11:32

Webranking 2011: le aziende italiane investono poco nella comunicazione on line

Kwd Webranking 2011 Italy: il web non è ancora uno strumento per costruire la reputazione e per differenziarsi

I risultati 2011 confermano la tendenza poco incoraggiante emersa dal 2008: la crisi, invece di stimolare l’utilizzo del web come strumento di apertura e di costruzione della reputazione ha segnato una battuta di arresto. Telecom Italia richiamata in prima posizione, seguita da Eni ed Hera. Ansaldo STS è best improver. La decima edizione della ricerca conferma, tuttavia, il forte distacco tra i leader nella comunicazione e la grande maggioranza delle aziende che non crede nella comunicazione online.

Milano, 21 novembre 2011 – Lo studio annuale Kwd Webranking (precedentemente noto come H&H Webranking) taglia quest’anno il decimo traguardo in Italia. L’edizione italiana, condotta da Kwd (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist, ha preso quest’anno in esame le 101 maggiori società  italiane per capitalizzazione valutando la loro comunicazione corporate sul web. Telecom Italia con 89 punti su 100 assegnabili, riesce a strappare la corona ad Eni (87 punti), imbattuta per tre anni consecutivi. Rimane sul podio la multi-utility emiliana Hera, che scenda in terza posizione con 85,5 punti. Due società  fanno il loro ingresso in Top10: Edison al settimo posto e Terna al decimo con, rispettivamente, 76 e 71,25 punti. Ansaldo Sts, con un incremento di 12,5 punti, è la società  best improver, ovvero che ha migliorato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente, seguita da Gruppo Igd (+11,5 punti), Edison (+8,75), Intesa Sanpaolo (+7,25) e Terna (+6,25). Il punteggio medio italiano scende di quasi 3 punti, passando da 39,6 a 36,8, attestandosi ai livelli del 2009. La media nasconde tuttavia una situazione fortemente eterogenea. Eccetto un numero limitato di società  che ormai lavorano da diversi anni, la maggior parte del campione non ha investito nella propria comunicazione online in questi anni e rimane nelle posizioni più basse della classifica. Il fatto che quattro società  nella top 10 siano mid-cap dimostra che il risultato nella classifica non dipende dalle dimensioni, quanto dall’impegno e dalla cultura di comunicazione all’interno delle società . Joakim Lundquist, rappresentante KWD in Italia e fondatore di Lundquist commenta: “Dopo dieci anni dall’avvio della ricerca KWD Webranking in Italia, appare evidente ancora una mancanza di miglioramento concreto della comunicazione online di molte società  quotate italiane. Il percorso è iniziato, ma per raggiungere vera apertura e trasparenza è necessario un’evoluzione nella mentalità  di chi guida le aziende”.

- Kwd Webranking 2011 – Italy top 100 (.pdf)

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