(ANSA) - ROMA, 24 NOV - “La Corte di Giustizia ricorda a tutti che esistono ancora limiti invalicabili e che la tutela del copyright non può giustificare un monitoraggio preventivo del traffico di rete. Almeno fino a che esisterà la direttiva 2000/31″: è questo il commento di Marco Scialdone, responsabile del team legale di Agorà Digitale dopo la sentenza della Corte Ue sui filtri anti-pirateria che l’associazione definisce “storica sui diritti digitali e i diritti civili di nuova generazione”. “La Corte ricorda ai tanti, che anche in Italia lo hanno negato negli ultimi mesi, che esiste una potenziale contrapposizione tra copyright e libertà di espressione - aggiunge Scialdone - che necessità di un appropriato e sapiente bilanciamento per evitare che la tutela del diritto d’autore si riveli novello strumento di censura”. (ANSA)