ALIMENTARE:E’ GUERRA BARILLA CONTRO PLASMON SU PUBBLICITA’

BARILLA, SPOT SU PASTA INGANNEVOLE; PLASMON,NOSTRI DATI CORRETTI

(ANSA) – ROMA, 30 NOV – Guerra tra i giganti alimentari Barilla e Plasmon sulla pastina per i più piccoli. Una pubblicità  comparativa sul prodotto per l’infanzia pubblicata su quotidiani da parte della Plasmon manda su tutte le furie l’azienda del ‘Mulino bianco’. “Azione grave, sleale, contraria a tutti i principi di un’informazione chiara, contraria alla sana concorrenza ed etica comportamentale” tuona la Barilla puntando il dito contro una pubblicità  avente per oggetto i ‘piccolini Barilla’, pastina destinata ai palati dei più piccini. Il fatto è che la Plasmon la affianca a un proprio prodotto, con sotto la specifica: ‘Pasta per i bambini’, e ‘pasta per gli adulti’ riferita al prodotto della concorrenza. La cosa non è piaciuta affatto al colosso di Parma che definisce la comunicazione “illegale: nessuno dei prodotti Barilla è rivolto specificatamente ai bambini da 0 a 3 anni; per questo motivo è assolutamente scorretto e ingannevole confrontare pasta per bambini per l’infanzia con pasta che è destinata a uso corrente per tutta la famiglia”. Pronta replica della Plasmon: la nostra pubblicità  è basata su informazioni “vere, verificabili, complete e basate su dati analitici incontrovertibili. La normativa sugli alimenti per l’infanzia 0-3 anni impone limiti molto restrittivi per quanto riguarda la presenza di micotossine, metalli pesanti e pesticidi, distinguendo in modo netto tra baby food e alimenti per adulti. Solo i prodotti specificamente dedicati ai bambini di età  compresa tra 0 e 3 anni sono formulati in conformità  alle norme applicabili a questa delicata fascia di consumatori e rispettano i limiti per i bambini”. “Nulla di tutto questo – precisa ancora Plasmon – è garantito dalle paste alimentari e dai biscotti destinati all’alimentazione dell’adulto. La campagna avviata da Plasmon è educativa e ha lo scopo di informare e chiarire che fino a 3 anni d’età  i piccoli debbono alimentarsi”. Controreplica la Barilla: “La fiducia che tantissime mamme ci accordano ogni giorno da oltre 130 anni è la diretta dimostrazione che le loro scelte sono fatte con consapevolezza e conoscenza della qualità  dei prodotti Barilla. Una pubblicità  comparativa scorretta e ingannevole non aiuta a decidere quali prodotti arrivano sulle tavole delle persone, tantomeno una comparativa ingannevole, scorretta ed eticamente biasimevole”. Insomma la guerra continua, questa volta nelle aule dei tribunali.(ANSA).

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