MARCHE/DIGITALE TERRESTRE: REGIONE, SI’ PROTOCOLLO INTESA ASSOCIAZIONI

(ASCA) – Ancona, 2 dic – Confindustria, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Adiconsum, Adoc, Associazione consumatori utenti, Cittadinanza attiva, Federconsumatori, Movimento difesa del cittadino. Sono le associazioni che assieme alla Regione Marche hanno firmato un protocollo d’intesa che formalizza un codice etico, relativo alle procedure e ai costi connessi al passaggio al digitale terrestre nelle Marche. Tecnici e imprese che vi aderiscono garantiranno sicurezza e professionalita’ negli interventi nelle abitazioni e negli impianti televisivi, in modo da evitare improvvisazioni o rischi di speculazione, fonti di problemi per gli utenti. Agevolazioni sono previste per le fasce deboli d’utenza. ”Quello svolto dagli uffici regionali assieme alle associazioni di categoria e dei consumatori – ha detto l’assessore alle attivita’ produttive, Sara Giannini – e’ un lavoro importante. Lo switch off sta allarmando un po’ la cittadinanza, per questo, anche in assenza di competenze dirette della Regione, abbiamo cercato di creare condizioni di trasparenza e serenita’, soprattutto per le fasce deboli, come gli anziani. Ne e’ nato un codice etico a cui gli operatori aderenti si dovranno attenere. Il confrontato tra le associazioni imprenditoriali e gli uffici regionali e’ stato approfondito e proficuo, la partecipazione delle associazioni dei consumatori e’, poi, una garanzia in piu’ per la sua attuazione”. I nominativi dei soggetti aderenti al codice etico saranno pubblicati sul sito www.ddt.marche.it e costantemente aggiornati.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi