Televisione

05 dicembre 2011 | 15:02

RAI: TAPPA A NAPOLI MERCOLEDI’ INIZIATIVA ‘RIPRENDIAMOCI LA RAI’

(AGI) – Napoli, 5 dic. – Sara’ il Maschio Angioino, uno dei simboli della citta’, a ospitare mercoledi’ prossimo la tappa a Napoli della manifestazione “Riprendiamoci la Rai”. Il servizio pubblico radiotelevisivo, asottolineano in una nota i giornalisti della sede partenopea, “deve essere considerato un bene comune che, al pari dell’acqua, uno Stato deve garantire senza doverne condizionare la gestione o la missione asservendola ad interessi politici, partitici o di gruppi di potere. Da Napoli rivendichiamo con forza il diritto-dovere civile e professionale di opporci all’esproprio di una risorsa essenziale per lo sviluppo della vita democratica che, giorno dopo giorno, si sta perpetrando attraverso una continua mistificazione delle notizie e una programmazione colpevolmente e cinicamente sempre piu’ banale e scadente, che determina solo vantaggi per la concorrenza. Oggi la terza citta’ d’Italia e capitale del Mezzogiorno e’ totalmente priva di uno spazio editoriale nazionale ideato in autonomia. Incomprensibili scelte aziendali profilano la cancellazione dell’edizione notturna del telegiornale regionale, mentre Mediaset e’ pronta a varare la sua dorsale di informazione regionale e Sky sta per fare altrettanto. Di fronte all’attuale degenerazione dell’idea di servizio pubblico cui assistiamo oramai da anni, attraverso la progressiva mortificazione della Rai non solo a livello nazionale ma anche regionale, i giornalisti della sede campana della Rai si appellano a tutte le forze vitali della societa’ civile, della cultura, dell’associazionismo, del mondo politico-istituzionale, e le invitano a mobilitarsi in difesa della piu’ grande azienda culturale ed editoriale del Paese”. Interverranno il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Roberto Natale, il segretario nazionale dell’Unione Sindacale Giornalisti Rai, Carlo Verna. (AGI)