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07 dicembre 2011 | 12:17

Indagine Eurispes: per adolescenti Internet diventa un’esperienza totalizzante

Roma, 7 dic. (TMNews) – Internet ha di fatto sostituito per gli adolescenti italiani la tv, la lettura, lo sport, il telefono e il cinema, diventando di fatto una esperienza totalizzante: da quando ha la possibilità  di accedere in internet, il 52,6% dei ragazzi dichiara di guardare meno la televisione, il 35,2% di parlare meno al telefono ed il 36,4% di andare meno al cinema. E alcuni dati sono preoccupanti: ben il 46,1% dei ragazzi legge di meno da quando utilizza internet, il 21% sta meno all’aria aperta, il 14,3% parla meno con i genitori e il 9,8% vede meno i suoi amici. Lo si legge nel rapporto Eurispes sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza 2011 presentato oggi a Roma. Un rapporto che parla di dati allarmanti sul rischio cyber-dipendenza tra i giovani. Uno dei rischi del sempre più diffuso utilizzo della Rete è l’internet Addiction Disorder (IAD), che sta ad indicare la dipendenza psicologica dal web, che si manifesta con caratteristiche specifiche, come il bisogno di rimanere connessi alla Rete il maggior tempo possibile e la presenza di sintomi di astinenza. Indagando la possibilità  che nei ragazzi si sviluppi tale tipo di cyber-dipendenza, è emerso che il 42,5% controlla continuamente la posta elettronica o Facebook sperando che qualcuno gli abbia inviato un messaggio. Allarmante poi che la metà  dei ragazzi intervistati (49,9%) dichiari di perdere la cognizione del tempo quando è on line, dimenticandosi di fare altre cose. Ben il 34,3% dei ragazzi usa internet per non pensare e per sentirsi meglio; tra coloro che ne fruiscono con questa finalità , potrebbero esservi ragazzi per cui internet non è semplicemente uno strumento per socializzare, informarsi, distrarsi o giocare, ma piuttosto un “luogo virtuale” in cui ci si sente più a proprio agio che nella “vita reale”, o che consente di “sfuggire” dai problemi e dalle difficoltà  del quotidiano. Quasi 1 ragazzo su 5 (19,5%) si sente irrequieto, nervoso e triste quando non può accedere alla Rete, e il 17,2%, ha cercato di ridurre l’uso di internet senza riuscirci. Emerge inoltre che i 12-15enni controllano continuamente la posta o Facebook in misura maggiore rispetto ai 16-18enni (45,3% vs 36,8%), si sentono irrequieti, nervosi o tristi quando non possono usare internet, in misura maggiore rispetto ai più grandi (21,7% vs 15,3%), e confondono più frequentemente realtà  e fantasia (8,2% vs 5%). I ragazzi più grandi incontrano più difficoltà  rispetto ai più piccoli nell’accorgersi del tempo che passa (54,5% vs 47,1%). Infine, i giovani poco cauti on line: solo il 46,7% si connette sui Social Network con persone realmente conosciute. Un altro rischio legato al Web è la possibilità  di essere contattati on line da persone malintenzionate, che cercano gradualmente di ottenere la fiducia del ragazzo per poi chiedergli l’invio di immagini a sfondo sessuale o un incontro. L’8,5% dei ragazzi dichiara di accettare la richiesta di amicizia in un Social Network anche da parte di persone sconosciute; il 6,4% accetta solo dopo aver effettuato ricerche su internet. Ben il 30% accetta di connettersi con amici degli amici o con chi fa parte di un gruppo on line cui partecipa. Il 46,7% dei ragazzi, invece, accetta solo se conosce di persona chi richiede l’amicizia.