Editoria: Merlo (Pd), no ai tagli ‘ammazza pluralismo’

(ASCA) – Roma, 7 dic – ”I tagli per il fondo all’editoria non possono trasformarsi in una sorta di ‘ammazza pluralismo’, in particolare di tutte quelle testate locali, in prevalenza cattoliche ma anche laiche, che contribuiscono a creare occupazione e garantire un’adeguata informazione a livello locale. Il discorso riguarda anche e soprattutto i giornali politici”. Lo afferma Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai. ”I sacrifici sono necessari e tutti devono contribuire responsabilmente a farli. Ma sarebbe curioso se la linea del nuovo Governo in materia di sostegno all’editoria fosse la stessa espressa da sempre dalla Federazione degli editori, di cui l’attuale sottosegretario con la delega all’Editoria, Malinconico, è stato sino a ieri Presidente”, conclude Merlo.

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