Comunicazione

07 dicembre 2011 | 16:02

Tv: Vespa, “Monti a ‘Porta a porta’ scandalizza chi vuole controllo”

Roma, 7 dic. (TMNews) – “La Repubblica è un giornale fondato sull’odio e quindi non mi sono meravigliato più di tanto. Mi ha sorpreso invece il Corriere della sera, venuto meno alla sua tradizione di equilibrio lasciando che mi insolentisse Corrado Stajano. Pochi lettori del Corriere sanno che Stajano indossa idealmente ancora la tuta partigiana come avesse appena giustiziato Benito Mussolini a Giulino di Mezzegra”. Le critiche alla presenza del premier Mario Monti alla puntata di Porta a porta di martedì 6 dicembre non hanno lasciato indifferente Bruno Vespa. Che nel suo commento pubblicato sul numero di Panorama in edicola da domani si toglie qualche sassolino dalle scarpe. “Alcuni uomini politici hanno creduto che davvero Monti venisse in televisione prima di riferire al Parlamento e hanno fatto dichiarazioni affrettate: alcune garbatissime (Enrico Letta, Antonio Di Pietro), altre sgarbate (Osvaldo Napoli, Pdl, e Roberto Rao, Udc). E infatti poco dopo Palazzo Chigi chiariva il calendario degli impegni: prima le due Camere, com`era scontato, e poi la ‘terza’”, scrive Vespa su Panorama. “Qual è la colpa di Vespa, prima ancora che della sua trasmissione?”, si chiede il giornalista, e risponde: “Anzitutto di essere sopravvissuto all`epurazione del 1993 e alla minaccia del Pensiero Unico, dopo aver portato al successo il Tg1 per 13 mesi ininterrotti nel primo confronto con il Tg5 del bravo Enrico Mentana. E di aver mantenuto, anche con Porta a porta, una tradizione moderata prevalente nel Paese, ma non nella stampa e nella cosiddetta intellighenzia che sono minoranza, ma vogliono controllare l`informazione italiana come gli uomini di Vladimir Putin fanno con quella russa”.