Comunicazione, New media

09 dicembre 2011 | 10:09

Rupert Murdoch si dà  al lobbying per promuovere leggi contro la pirateria

New York, 8 dic. (TMNews) – Rupert Murdoch si dà  all’attività  di lobbying. Il magnate australiano dell’editoria fondatore e presidente di News Corp, è sceso in campo personalmente per promuovere l’adozione da parte del Congresso americano di due nuove leggi contro la pirateria online. Secondo quanto riportato dall’Huffington Post, Murdoch è volato a Washington per incontrare alcuni dei membri del Congresso, tra cui anche il leader della minoranza repubblicana al Senato Mitch McConnell. Le due misure a favore delle quali News Corp, insieme ad altre circa 350 grandi corporation, si batte da settimane sono lo “Stop Online Piracy Act”, presentato alla Camera, e il “Protect IP Act”, che invece si voterà  al Senato. Se approvati, i provvedimenti costringerebbero gli operatori internet a controllare attivamente i contenuti online. Questo obbligherebbe società  come Google e Aol, insieme a quelle che forniscono carte di credito, ad oscurare quei siti che presentano materiale ritenuto in violazione dei diritti d’autore. I promotori affermano che i due atti legislativi aiuterebbero a preservare l’integrità  di internet, limitando gli atti di pirateria; al contrario, per le società  che si oppongono all’approvazione, i provvedimenti equivalgono ad atti di censura, in grado di bloccare l’innovazione e imporre costi più alti ai consumatori. Entrambi i fronti avrebbero speso finora circa 90 milioni di dollari nel tentativo di influenzare i legislatori americani. News Corp ha fatto donazioni a favore di membri di entrambi gli schieramenti. Nelle scorse settimane, il presidente di Google ed ex amministratore delegato Eric Schmidt, si era opposto pubblicamente all’adozione delle due leggi.