Comunicazione

09 dicembre 2011 | 11:12

Santoro: “se Monti va a ‘Porta a Porta’ non è cambiato nulla”

ROMA (ITALPRESS) – “Cari professori, quando dite che dobbiamo pensare al futuro dei nostri figli, io chiedo ‘Ma quale futuro avete in testa?’. E in questo futuro l’informazione come dovrà  essere? Un presidente del Consiglio dovrebbe andare davanti ai giornalisti e rispondere alle domande. Se invece va a ‘Porta a Porta’ e’ tutto uguale al passato…”. Lo ha detto Michele Santoro, chiudendo l’anteprima di “Servizio Pubblico” e rivolgendosi al governo dei “professori” e in particolare al premier Mario Monti, che martedì scorso è stato ospite di “Porta a Porta”. Santoro è entrato nello studio di “Servizio Pubblico” sulle note de “La Stangata”. “Era un bel film. Ma il film nel quale siamo immersi non sappiamo ancora se è bello, e nessuno sa ancora il finale – ha spiegato il giornalista -. Abbiamo di fronte un tunnel molto buio. Queste soluzioni drastiche se anche fossero superati da soluzioni ancora più drastiche non risolverebbero il problema. Se anche facessimo fuori un milione di pensionati non saremmo sicuri di superare questa crisi. Se in una situazione con scarsa crescita blocchiamo l’indicizzazione delle pensioni, aumentiamo l’Iva, tassiamo la prima casa e aumentiamo la benzina, mettiamo una famiglia su tre in grave difficoltà . E la recessione si aggrava”. Poi Santoro si è rivolto al ministro del Welfare Elsa Fornero: “E’ importante fare la riforma delle pensioni, ma è così necessario arrivare prima della Germania e della Francia?”. Poi un riferimento al fatto che “in Svizzera ci sono 100-200 miliardi di capitali evasi. Germania e Inghilterra hanno fatto accordi con la Svizzera. Noi italiani no”.