ABRUZZO: LUCCI, CORECOM ALLEVIERA’ DISAGI PASSAGGIO DIGITALE TERRESTRE

(ASCA) – L’Aquila, 12 dic – Il Presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci, ha incontrato Patrizia Catenacci, dirigente dell’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo economico (Dipartimento comunicazioni), insieme ad un suo collaboratore, Fernando Rivellino, per affrontare le problematiche legate al passaggio della provincia di Ascoli Piceno al digitale terrestre. Questo processo, infatti, sta causando enormi disagi ai residenti della Provincia di Teramo, in particolare della Val Vibrata, dove le trasmissioni televisive sono parzialmente disturbate o in qualche caso addirittura oscurate. ”Il Corecom, pur non avendo competenze dirette per quanto riguarda il digitale terrestre – precisa Lucci – ha predisposto, tuttavia, una campagna informativa nell’area della provincia di Teramo, iniziata lo scorso 5 dicembre (data del passaggio al digitale terrestre della Provincia di Ascoli) per mettere a conoscenza gli utenti dei possibili disagi. Secondo una previsione – prosegue – potremmo avere altri problemi analoghi anche con il passaggio della provincia di Ancona al digitale: saranno colpiti soprattutto i centri della provincia di Chieti e, in particolare, il comune di Ortona. Con la dottoressa Catenacci – aggiunge Lucci – abbiamo affrontato la situazione e il Corecom Abruzzo avviera’ tutte le azioni necessarie e possibili, oltre a un monitoraggio costante del processo, per diminuire i disagi agli utenti; il Comitato regionale per le comunicazioni, inoltre, si fara’ promotore di un incontro – conclude Lucci – con i Sindaci della Val Vibrata, i tecnici del Ministero e le emittenti televisive abruzzesi, al fine di individuare provvedimenti urgenti utili ad attenuare e risolvere i disagi dei cittadini”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi