Comunicazione

13 dicembre 2011 | 11:09

Casini: ‘Ballarò’ e ‘Porta a porta’ hanno mortificato la politica

Non ci vado più, non ho più bisogno di visibilità 

Roma, 12 dic. (TMNews) – Il pensiero di Pier Ferdinando Casini sui talk show televisivi non è una novità . “Un pollaio”, li considera il leader Udc che dallo scorso settembre ha deciso di disertare trasmissioni come ‘Porta a Porta’ o ‘Ballarò’ dove pure per anni è stato ospite praticamente fisso. Ma oggi, l’ex presidente della Camera, ha colto l’occasione di un convegno all’Università  La Sapienza di Roma, per ribadire il concetto davanti agli studenti di Comunicazione e agli attori Pierfrancesco Favino e Francesca Inaudi chiamati anche loro a parlare delle ‘Parole che mancano alla politica’. In realtà , spiega Casini, “alla politica mancano i fatti. Quando ci sono i fatti la comunicazione è secondaria. In questi anni invece la politica non ne ha prodotto quindi ha contato tanto l’aspetto comunicativo”. Per questa ragione e per fame di “visibilità ” si è sviluppato, secondo il leader Udc, un certo modello di talk show televisivi: “Il tema della visibilità  è stato esiziale per la politica. Pur di avere visibilità  il politico si presta alla mortificazione di se stesso. I talk show, infatti, sono costruiti per rendere ridicolo il politico: stimo Floris e Vespa, il primo ha imposto una trasmissione di successo come Ballarò. Il secondo lo si può amare o odiare ma non parla mai a sproposito”. Tuttavia, racconta, “entrambi sono offesi con me perché non partecipo più alle loro trasmissioni”. Secondo Casini certe trasmissioni “fanno il proprio gioco che è un gioco contro i politici. Se vuoi essere ascoltato devi urlare, diventi una pedina di un gioco più grande di te. Questo ha mortificato la politica”. “Io non ne ho più bisogno – osserva Casini – non ho più bisogno di visibilità , faccio politica da trent’anni. Quindi mi sottraggo a certi talk show”.