Televisione

13 dicembre 2011 | 12:04

RAI: DOMANI CDA SU MINZOLINI, BATTAGLIA ALL’ULTIMO VOTO

DG FERMO SU PROPOSTA MACCARI, PRESIDENTE SU RIMOZIONE DIRETTORE

(di Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 12 DIC – Battaglia all’ultimo voto per la sostituzione di Augusto Minzolini alla guida del Tg1. Si deciderà  tutto domani, nel cda convocato alle 11 a Viale Mazzini. La proposta del dg Lorenza Lei di un interim del direttore della Tgr Alberto Maccari fino al 31 gennaio 2012 ha spaccato il consiglio. Dalle ultime indiscrezioni l’ago della bilancia sembrerebbe pendere sul via libera alla soluzione messa all’ordine del giorno dal presidente Paolo Garimberti, ma non è escluso che alla fine non si provi a cercare un accordo più ampio. Comunque andranno le cose, la riunione di domani sembra destinata ad incidere sul futuro del vertice Rai. Sul piatto resta la minaccia di dimissioni del presidente, che vuole una rimozione immediata del direttore, alla quale si é aggiunta anche quella del consigliere di area Pd Nino Rizzo Nervo, che chiede invece di dividere il voto su Minzolini da quello sulla nuova guida. “Io voterò il trasferimento e mi dimetterò – afferma il consigliere -. Se la vicenda si conclude nel peggiore dei modi è giusto passare la mano”. Anche il collega di area Udc Rodolfo De Laurentiis preferirebbe scindere le due questioni, ma deciderà  solo domani come esprimersi. Lei sarebbe orientata a rimanere ferma sulla proposta presentata. Il dg ha richiamato tre pareri giuridici, che confortano la scelta di applicare la legge 97 del 2001. La norma equipara il lavoro privato al pubblico impiego, prevedendo il trasferimento ad incarico equivalente per il dipendente della pubblica amministrazione (o di enti a prevalente partecipazione pubblica) per il quale sia stato “disposto il giudizio”. I pareri, che verranno illustrati domani, sono contestati da alcuni consiglieri che non ritengono la Rai assimilabile in toto alla PA. E domani dovrebbero votare contro Antonio Verro, Giovanna Bianchi Clerici e Angelo Maria Petroni, tutti espressione del centrodestra. Nell’area della vecchia maggioranza, le motivazioni legali avrebbero invece spinto verso il sì (o l’assenza al momento del voto) Alessio Gorla e forse anche Guglielmo Rositani. Un voto favorevole potrebbe arrivare anche da Giorgio Van Straten di area Pd. Insomma è possibile che, se le posizioni non cambieranno, la proposta passi, considerando anche il voto di Garimberti, lasciando però disappunto in più di un consigliere. Allora è possibile che, sulla spinta di una maggioranza trasversale, si tenti una mediazione, eventualmente procedendo con due votazioni distinte già  domani o rinviando la seduta di pochi giorni con un aggiornamento dell’ordine del giorno. (ANSA).