TLC

15 dicembre 2011 | 11:48

TLC:I-COM,ITALIA TRA ULTIMI PAESI UE PER BANDA LARGA

INVESTIMENTI 2011-2015 TRIPLICANO A 938MLN EURO

(ANSA) – ROMA, 15 DIC – Non decolla lo sviluppo della banda larga in Italia. Un nuovo studio dell’Istituto per la competitività  I-Com, presentato oggi, la relega in fondo alla classifica europea con un livello di 4,5 su 10 (I-Com broadband index sulle reti in fibra e mobili, Ibi), inferiore alla media (5) e lontano da paesi come la Germania (6,5), il Regno Unito (6,3) e la Francia (5,8). In testa alla classifica ci sono i Paesi scandinavi a partire dalla Svezia (8,8). Il ritardo italiano, secondo I-Com è dovuto soprattutto del basso tasso di penetrazione della broadband fissa (pari solo al 49% e in calo nell’ultimo trimestre) e alla scarsa apertura ai nuovi entranti sulla rete fissa. Potrebbe essere recuperato però nei prossimi anni cinque anni (2011-2015), per i quali gli operatori prevedono investimenti in reti di nuova genetazione maggiori rispetto agli alti randi paesi europei: 948 milioni di di euro, oltre tre volte quelli del cinquennio precedente. “L’attuale basso tasso di penetrazione della banda larga in Italia potrebbe rappresentare un’ipoteca nella marcia di avvicinamento agli obiettivi fissati dall’agenda digitale europea. Quello che è mancato in questi anni è stato un chiaro impegno da parte del Governo. In questo senso i primi segnali del nuovo esecutivo sono incoraggianti, ma vanno seguiti rapidamente da azioni concrete”, ha detto il presidente dell’I-Com, Stefano da Empoli.(ANSA).