Manovra: Lega Nord presenta un odg sull’asta per le frequenze

Stop beauty contest. A firmare Maroni, Caparini, Crosio, Fugatti

Roma, 16 dic. (TMNews) – No al beauty contest, si all’asta sulle frequenze tv. La Lega ha depositato un ordine del giorno alla manovra, firmato da Roberto Maroni, Davide Caparini, Jonny Crosio, Maurizio Fugatti, che, se approvato, impegnerà  il governo “ad annullare il beauty contest”. Nel testo dell’ordine del giorno invece si chiede che “fermo restando che nessun soggetto a regime possa detenere più di 5 multiplex complessivamente” deve essere consentita “la conversione in DVB-H degli attuali autorizzati che operano in tecnica DVB-H procedendo ad un beauty contest DVB-H o T2 per la sesta frequenza oggetto dell’attuale gara a cui non potranno partecipare coloro che avranno optato per la precedente conversione mentre le ulteriori 5 frequenze saranno successivamente oggetto di asta a titolo oneroso”. La recente gara 4G per il mercato delle telecomunicazioni, sostengono i leghisti, ha generato un incasso “superiore alle più rosee aspettative garantendo un’entrata di circa 4 miliardi di euro” e “considerata l’imprescindibile necessità  di broadband e l’impetuosa crescita del mercato di riferimento è prevedibile che una nuova asta per le telecomunicazioni da realizzarsi nel prossimo biennio possa riscuotere un rilevante interesse tra gli operatori e generare nuovo gettito”.

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