Comunicazione

18 dicembre 2011 | 22:54

Tv: consegnate 130mila firme a Passera per asta frequenze

Presidio di Avaaz, Popolo Viola, Articolo 21 e Move On Italia

Roma, 16 dic. (TMNews) – Questa mattina si è tenuto un presidio davanti al ministero dello Sviluppo economico, organizzato da Avaaz, Popolo Viola, Articolo 21 e Move On Italia, sulla mancata realizzazione dell’asta per le frequenze televisive durante il quale sono state consegnate al ministro Corrado Passera 130mila firme di cittadini italiani. A Passera, ha detto Giulia Innocenzi, rappresentante italiana di Avaaz “chiediamo che i 16 miliardi di euro che potremmo raggiungere mettendo all’asta le frequenze televisive vengano dati agli italiani sotto forma di meno tagli e meno auterità  nella manovra. Il Governo Monti deve dimostrare che è al servizio dei cittadini e quindi aprire subito l’asta”. “Dalla mancata asta sono danneggiati anche i concorrenti di Berlusconi – ha aggiunto Giuseppe Giulietti di Articolo 21 – infatti Sky si è ritirata. Si fa un regalo ad alcuni mentre centinaia di piccole emittenti radiotelevisive, che significano anche occupazione e indotto, sono penalizzate dal fatto che le frequenze regalate con il Beauty Contest sono state tolte proprio a loro. Questi costi sono uno spaventoso costo della politica – ha detto il deputato – Non fare l’asta significa pagare un pedaggio ai soliti noti”. “Infatti quest’asta non si fa perchè Berlusconi non la vuole fare” – ha aggiunto il blogger Viola Gianfranco Mascia – a chi risponde che l’asta andrà  deserta, rispondiamo che in Germania e Inghilterra non è stato così. Senza contatare i 4 miliardi raccolti con l’asta delle frequenze radiofoniche”. “Chiediamo che questo Governo – ha concluso Marco Quaranta di Move On Italia – venga incontro alle richieste di noi cittadini e non alle richieste del solito tycoon Berlusconi che cerca di condizionare il Governo anche non essendo più primo ministro”.