Comunicazione

19 dicembre 2011 | 10:31

Editoria: Malinconico, urgente varare una riforma

Non escludo diritto soggettivo ma bisogna razionalizzare

Roma, 17 dic. (TMNews) – “Occorre arrivare al più presto a una riforma dell’editoria che sappia ritrovare lo spirito iniziale della legge, che difendeva il pluralismo senza le zone opache che si sono create in seguito. E non escludo che dopo una riforma sostanziale del sistema si possa anche ripristinare il diritto soggettivo”. Lo dice il sottosegretario all’editoria, Carlo Malinconico in un’intervista al Manifesto. “Per arrivare a una riforma del settore – spiega ancora Malinconico – occorre una fase di transizione che sia ben guidata proprio per fare sì che alla fine continui ad esistere un fondo per l’editoria. I criteri di distribuzione dei finanziamenti vanno rivisti, adeguandoli allo spirito iniziale della distribuzione diretta. Criteri che siano in grado di difendere il pluralismo evitando le incrostazioni. Non sarà  una passeggiata ma intendo farlo in tempi rapidi. Anche perchè in questo modo rispondiamo a a quanto affermato dal presidente della Repubblica” a proposito della “trasparenza e del risparmio”. Ma il sottosegretario sottolinea anche che l’inserimento nel ‘fondo Letta’ del settore editoria è servito ad “evitare la catastrofe”. Quanto ai criteri della riforma Malinconico anticipa che “bisogna indubbiamente uscire da parametri che facciano semplicemente riferimento a costi o a tiratura e concentrarsi di più sul dato occupazionale, vale a dire il numero dei giornalisti che una testata impiega”, un altro criterio “deve riguardare la penetrazione, cioè la reale capacità  di un giornale di raggiungere i lettori”. Il sottosegretario parla anche della necessità  di “un’opera di razionalizzazione” rispetto alle attuali “categorie formali di giornali di partito, minoranze linguistiche, cooperative di giornalisti, editori controllati da cooperative” e non esclude il “ritorno al diritto soggettivo” al contributo.