New media, Televisione

19 dicembre 2011 | 11:21

APPLE: WSJ: VERSO RIVOLUZIONE, PREPARA ASSALTO A TV

(ANSA) – NEW YORK, 19 DIC – Apple prepara il proprio assalto alla televisione e all’industria televisiva, che potrebbe subire una rivoluzione: i manager di Cupertino hanno discusso nelle ultime settimane la propria visione sul futuro della tv con i vertici di alcune delle maggiori società  televisive. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Apple sta lavorando alla propria tv che si basa sulla tecnologia wireless streaming per accedere a show, film e altri contenuti. Incontrando i manager di alcune società  media, Apple ha illustrato come una delle tecnologie alla studio consente di riconoscere gli utenti anche dal telefono: i telespettatori potrebbero usare la voce e i movimenti per cercare contenuti in tv. Le discussioni con i manager dell’industria televisiva rientrano nella strategia di Apple per cambiare le modalità  con cui i telespettatori usano la tv, così come Apple ha cambiato l’industria della telefonia mobile e della musica. Steve Jobs ha lavorato all’idea di controllare il funzionamento della tv dai dispositivi Apple per anni e ha messo a punto dei prototipi. Apple avrebbe discusso della possibilità  di guardare un video sulla tv per poi continuare a guardarlo da altri dispositivi. “Apple è una delle numerose società  che sta lavorando per reinventare la Tv – ha scritto il Wall Street Journal – per farla assomigliare sempre più alle modalità  con cui gli utenti guardano contenuti video su computer e tablet. Google sta cercando di consentire agli utenti di accedere ad ‘app’ e video internet dalla Tv tramite il software Google Tv”. Il quotidiano sottolinea che i tentativi stanno cambiando la definizione di televisione e del modello di business. E questo ha messo le società  televisive e quelle che producono contenuti Tv di fronte a un dilemma. Da un lato si augurano di poter aumentare i profitti vendendo nuovi servizi a nuovi dispositivi. Dall’altra parte temono che la proliferazione di nuovi servizi possa mettere a rischio l’attuale sistema tv. (ANSA).