Televisione

19 dicembre 2011 | 11:33

TELETHON: CONCLUSA MARATONA TV, RACCOLTI OLTRE 30 MLN EURO

OLTRE 1,8 MILIONI LE DONAZIONI TELEFONICHE

(ANSA) – ROMA, 18 DIC – La generosità  più forte dalla crisi: la maratona tv non stop a sostegno della ricerca si è conclusa alle 20 in punto con il numeratore fermo sulla cifra di 30.040.000 euro, ottenuti grazie a oltre 1.184.000 sms, più di 631.000 donazioni via telefono fisso, oltre alle tante donazioni raccolte sul territorio dai volontari e dalle aziende partner di Telethon. La raccolta comunque continua telefonicamente fino al 21 dicembre. Soddisfazione per il risultato ottenuto del presidente della Fondazione, Luca di Montezemolo: “Ho sempre creduto nell’intelligenza e nella generosità  degli italiani. Di fronte alle immagini dei bambini ammalati che abbiamo visto durante la maratona ogni altra considerazione viene messa da parte ed emerge il grande cuore dei nostri concittadini. Grazie, grazie a tutti per il vostro piccolo o grande gesto di eroismo a favore di chi ne ha veramente bisogno”. La tre giorni di diretta non stop è stata condotta da Fabrizio Frizzi, insieme a Paolo Belli ed Arianna Ciampoli, ma altri protagonisti delle reti Rai hanno voluto dare il proprio contributo nella guida della maratona. Tra questi Mara Venier, Giancarlo Magalli, Max Giusti e Luca Barbarossa, oltre a tutti i conduttori delle trasmissioni della programmazione quotidiana. Tante le testimonianze dei piccoli ammalati, dei volontari e dei ricercatori. Elemento fondamentale per continuare ad avere il sostegno degli italiani, secondo gli organizzatori, “é stato, dopo 21 anni di lavoro della ricerca Telethon, il raggiungimento dei primi risultati terapeutici e il progressivo passaggio dalla ricerca di base alle fasi più vicine alla cura. Si tratta di successi – conclude la nota – che tutto il mondo scientifico riconosce al Telethon italiano, un vanto e un primato conquistato in un settore, quello delle malattie genetiche rare, di grande complessità  ma di limitato interesse per la sanità  pubblica e privata”. (ANSA).