Scelte del mese

20 dicembre 2011 | 9:42

Dagli all’Auditel

In vista uno scontro sulla società  di rilevazione degli ascolti tra le autorità  dell’Antitrust e delle Comunicazioni.
Sarà  una malignità , ma da quando è cambiato il nome sul campanello del portone di Palazzo Chigi a Roma, le annose polemiche sui dati dell’Auditel accusati di essere condizionati da Rai e Mediaset (che la controllano quasi al 60%) sembrano conoscere un’improvvisa accelerazione. È noto che Sky da sempre diffidi di Auditel, rifiutandosi di sedere al tavolo del Cda (ma non a quello del comitato tecnico). Furibonda per l’esclusione dal campione di ben 5 milioni di immigrati, Sky ha già  ottenuto da qualche mese la pubblicazione sugli ‘ascolti differiti’. Auditel rischia ora un sanzione dell’Antitrust grazie a un esposto del novembre 2009 in cui la piattaforma televisiva satellitare ha lanciato l’accusa di abuso di posizione dominante detenuta nella rilevazione degli ascolti e di comportamenti ostruzionistici e dilatori mirati a favorire Rai e Mediaset.
Fatto sta che ora l’Autorità  antitrust è sul punto di emettere la sentenza molto temuta e altrettanto sperata. Per capire il clima di attesa infuocato, basta leggere i toni duri della bozza del provvedimento trasmessa, per un parere consultivo e non vincolante, ad Agcom, che a sua volta si è mostrata più prudente rispetto alle tesi anticipate dell’Antitrust. Un parere, quello di Agcom, approvato a maggioranza da cui si sono dissociati i tre commissari di centrosinistra, D’Angelo, Lauria e Sortino.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 423 – dicembre 2011