Scelte del mese

20 dicembre 2011 | 9:40

L’attivismo digitale e sindacale del ‘Corriere’

Anche se per le statistiche dovrà  fare i conti con un periodo in cui nel 2010 la diffusione era trainata dal successo dei volumetti della serie ‘Classici del pensiero’ allegati a un euro, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli registra l’incremento di copie portate dai resoconti della manovra governativa (+42% il 6 dicembre, il giorno dopo l’annuncio) e anche dalla buona accoglienza ricevuta dalla ‘Lettura’, il dorso culturale che nei primi numeri ha aggiunto tra le 50 e le 60mila copie all’edizione domenicale.
I bollettini sullo stato di avanzamento dei cantieri che stanno preparando nuove iniziative annunciano che a Bergamo si sta completando la squadra (complessivamente 8 giornalisti), guidata dagli ex Eco Fabio Finazzi e Riccardo Nisoli, che tra fine gennaio e inizio febbraio manderà  in edicola il nuovo dorso di cronaca locale dedicato al capoluogo orobico.
Molta l’attività  sul fronte digitale dove sono previste quattro assunzioni per la redazione Corriere.it, che sta organizzando l’informazione su economia, sport e spettacoli per veri e propri canali (il quarto nuovo entrato lavorerà  per il canale di servizio di ‘ViviMilano’). Altri sei assunzioni sono annunciate per la nuova edizione ‘nativa’ per i tablet. Tutte le nuove risorse, alcuni precari e non, dovrebbero contribuire a estendere l’aggiornamento puntuale del sito del Corriere della Sera per 24 ore su 24 nei sette giorni della settimana. Tutte le assunzioni (a parte la regolarizzazione di alcune posizioni, sono avvenute attraverso le selezioni di giovani che hanno risposto al bando su Internet).
Infine, si registra un gran movimento sul fronte sindacale. Il Cdr ha iniziato a discutere con l’azienda il rinnovo dell’integrativo, proponendo tre aree di intervento: una puramente economica (per esempio, aumento del forfait straordinario), un’altra di cosiddetti servizi (come contributi per corsi di attività  sportiva, per istruzione dei figli o per asili nido, eccetera), una terza che riguarda il tempo, pur senza incrementare il monte ferie.
Inoltre, mentre si sta pattuendo l’entità  del premio variabile annuale, il Cdr ha raggiunto un accordo che ripristina i compensi – che erano stati decurtati tra il 10 e il 20% – dei collaboratori con contratti fino a 30mila euro lordi l’anno.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 423 – dicembre 2011