Televisione

21 dicembre 2011 | 15:43

Minori/ Italia rischia procedura infrazione Ue per uso in tv

Disposizioni decreto Romani contrastano con divieti direttive Ue

Roma, 21 dic. (TMNews) – L`Italia rischia una procedura d`infrazione da parte della Commissione europea in tema di protezione dei minori in televisione. Lo ha reso noto Franco Mugerli presidente del Comitato media e minori alla “Giornata nazionale per i diritti dell`infanzia e dell`adolescenza” promossa a Palazzo Montecitorio dalla Commissione parlamentare per l`infanzia e l`adolescenza. Recenti disposizioni contenute nel Testo unico dei servizi di media audiovisivi, meglio noto come Decreto Romani (d. lgs. 15 marzo 2010 n. 44), contrastano infatti con il divieto assoluto alla trasmissione di programmi gravemente nocivi per i minori (pornografia e violenza efferata) sancito dalla direttiva europea sui servizi di media audiovisivi. In una lettera inviata nell`ottobre scorso al Governo italiano la Commissione europea ha avvertito di “rifiutare le risposte delle autorità  italiane alle quali potrebbero seguire procedure d`infrazione”. Nel documento della Commissione si stigmatizzano anche le delibere dell` Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni del luglio scorso contestate dal Comitato Media e Minori per aver legittimato la trasmissione di film vietati ai minori di 14 anni in orario di televisione per tutti purchè con l`utilizzo di parental control, al contrario non consentita dal Decreto Romani, e per aver ulteriormente allargato l`accesso alle trasmissioni gravemente nocive in televisione. “La Commissione come organo parlamentare riconferma il dettato normativo di cui all`articolo 34, comma 4, del Testo unico Servizi media audiovisivi, richiamando l` Autorità  garante per le comunicazioni ad una corretta applicazione della norma citata”. Il presidente Mugerli ha assicurato alla Commissione parlamentare per l`infanzia e l`adolescenza la collaborazione del Comitato perché, con un processo di coregolamentazione in un ampio confronto tra istituzioni, operatori e utenti, già  in questa legislatura si possa dar vita a una razionalizzazione delle norme e a un Codice di tutela dei minori nei mezzi di comunicazione. Ha infine auspicato che possa avviarsi nel Paese una vasta, coordinata e supportata azione di educazione all`utilizzo dei media.