EDITORIA: ALLARME PANNELLA,STOP A CONVENZIONE RADIO RADICALE

LEADER PR, GOVERNO ORIENTATO A NON CONFERMARLA IN MILLEPROROGHE

(ANSA) – ROMA, 22 DIC – Un appello al “presidente del Consiglio e ai singoli ministri” perché, con un “soprassalto di decenza”, confermino la convenzione a Radio Radicale. Lo rivolge dai microfoni della radio il leader radicale Marco Pannella. Che lancia l’allarme per la notizia da lui ricevuta, del fatto che nel decreto Milleproroghe domani al vaglio del governo potrebbe non esserci, per un “problema di soldi”, il rinnovo di quella convenzione. “Domani si deciderà  non dell’avvenire di Radio radicale, ma del servizio esclusivo che essa ha svolto gratuitamente per lustri, riuscendo a far conoscere, in un regime partitocratico che lo stava impedendo in modo assoluto, i dibattiti parlamentari e la realtà  del Parlamento”, osserva Pannella. “La convenzione – nota il leader radicale – è stata sempre confermata. Adesso ci giunge notizia che pare che il governo dei tecnici stia per subire e far propria una scelta clamorosa. Adesso (non mi frega chi, forse la ragioneria dello Stato) dice che c’é un problema di soldi”. A questo argomento Pannella risponde però che si vorrebbe stralciare una convenzione “di 10 milioni di euro l’anno per tre anni”, mentre si mantiene “quel finanziamento pubblico che sono miliardi di euro tolti dalle tasche dei cittadini, incamerati e difesi dall’associazione per delinquere partitocratica”. “Presidente della Repubblica – dice Pannella – mi dispiace, ma questa classe dirigente aggrava ogni giorno di più il carattere letteralmente criminale della Repubblica italiana, che ha il sapore di radici fasciste e nazicomuniste. Stiamo attenti”. “Forse per qualcuno è bene che Radio radicale non disturbi il monopolio di continuità  fascista, comunista, anticostituzionale che è dominante nel nostro Paese. Ma mi auguro che in queste ore ci sia un soprassalto di decenza”, conclude.(ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Ernesto Mauri: carta e pubblicità sui mezzi tradizionali sono destinate a calare. Mondadori deve focalizzarsi sui libri e promuovere la trasformazione digitale dei periodici

Approvato dal Cda di Mondadori il resoconto intermedio al 30 settembre 2015. Perdita ridotta del 4% nei nove mesi

Al Prix Italia presentato Rai Radio6Teca, canale che ripropone programmi e giornali radio d’epoca che hanno fatto la storia di Radio Rai