Comunicazione

23 dicembre 2011 | 10:17

Apple: 1976, quando Steve Jobs era “un pagliaccio”

Ricompare una lettera dalla preistoria di Silicon Valley

New York, 22 dic. (TMNews) – “Attenzione, questi due sono dei tipi strani. Fanno dei computer in un garage”. La scena è Silicon Valley, giugno 1976. Steve Jobs e il socio Steve Wozniak hanno fondato da pochi mesi una società  che si chiama Apple Computer e vanno a caccia di fornitori. Uno dei quali scrive a un collega appunto queste parole, che oggi sono conservate nei Silicon Valley Archives, il museo della zona dove è nata l’industria moderna dell’information technology. Jobs era ventunenne e stava andando in cerca di qualcuno che gli stampasse il manuale dello Apple I, il primo prodotto dell’azienda. L’amico Regis McKenna, padrone della principale società  di pubbliche relazioni della Silicon Valley, gli suggerì di rivolgersi al suo conoscente Mike Rose, padrone di una piccola agenzia che avrebbe potuto fare al caso di Apple. Proprio Rose è l’autore della lettera in questione, inviata al suo socio in affari per avvertirlo che sarebbe venuto in ufficio “un pagliaccio”. Bloomberg News, che ha ripescato la storia, nota che in 35 anni Silicon Valley è cambiata. Nel 1976, il fondatore di una startup che faceva cose innovative in un garage (ma che voleva i manuali gratis, nota Bloomberg, ed era diffidentissimo: “Tipico Steve Jobs già  allora”) veniva accolto come un tipo un po’ così, da prendere con le molle. Oggi invece ci sarebbe la coda di chi vuole diventare socio. Per la cronaca, alla fine il manuale Jobs se lo fece stampare altrove. Il logo in copertina non era la mela morsicata poi diventata famosa ma un disegno raffigurante Isaac Newton seduto sotto un melo a leggere, con una frase del poeta William Wordsworth: “Una mente in perenne viaggio in mari strani di pensiero, da sola”. Non esattamente un colpo da genio del marketing. E anche il testo del manuale rivela che le cose, dall’Apple del 1976, sono diventate ben diverse: l’utente veniva avvertito che il computer era pronto all’uso. Bastava comprare separatamente tastiera, monitor, e due alimentatori.