Comunicazione

30 dicembre 2011 | 14:10

Nel 2011 Twitter e i social network irrompono nella politica

di VASCO PIRRI ARDIZZONE ROMA (ITALPRESS) – Se Giorgio Napolitano è quasi unanimemente definito l’uomo dell’anno, twitter è il personaggio immateriale del 2011. Quello passato ha segnato l’esplosione del social network cinguettante. Un’esplosione che fa tremare i “cugini” di facebook, visto che ogni settimana viene sparato nel web circa un miliardo di tweet. Anche il mondo della politica non è rimasto escluso dal “fenomeno”, con più di un personaggio che ha deciso di farne ricorso vista l’immediatezza del messaggio in rete. L’agorà  più cool del momento è divampata, infatti, grazie alla semplicità  e all’immediatezza dei suoi 140 caratteri in cui viene condensato il proprio pensiero, la battuta, l’annuncio. Talvolta la notizie. O anche lancio di mode o vere e proprie campagne. E di gran moda, il venerdì, scambiarsi tra i “cinguettatori” di tutto il mondo scambiarsi gli amici (followers) attraverso il Follow Friday (FF): una segnalazione di 5 utenti inviata a qualcuno. Una catena di Sant’Antonio in salsa twitter per aumentare il proprio seguito online. Altro modo per segnalare il proprio plauso e il retweet (RT): un modo per condividere con i propri followers una frase sparata nella rete da altri. Ma se il 2011 ha visto l’esplosione di twitter lo si deve soprattutto alle cosiddette twitstar. Grandi appassionati del web che un po’ per divertimento, un po’ perché hanno capito le grandi potenzialità  del mezzo. Ecco alcune twitstar, tra le più note di alcuni settori. Governo: con l’arrivo del governo di Mario Monti sono esplosi i fake, ovvero i finti ministri. Ma uno vero che twitta, anche durante i Cdm, è il responsabile della Farnesina, Giulio Terzi di Sant’Agata (@giulioterzi). Leader di partito: Angelino Alfano (@angealfa) si divide tra i propri account di facebook e di twitter. Ma sempre più su quest’ultimo rilascia vere e proprie dichiarazioni che sono utili per le agenzie di stampa e i media. Così come il leader democrat Pier Luigi Bersani (@pbersani) che spesso commenta i fatti della politica cinguettando. Stesso discorso per i leader del Terzo Polo: Casini (@Pierferdinando) Fini (@gianfranco_fini) e Rutelli (@rutellitweet). Ormai la politica, o quantomeno le dichiarazioni e le interviste sono su twitter. Parlamentari: uno del Pd e uno dell’Udc, Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) Roberto Rao (@robertorao) che da dentro l’Aula di Montecitorio, ribattezzata #opencamera raccontano quanto avviene, quasi secondo per secondo, tra i nostri eletti. Giornalisti: @eziomauro e @debortolif duettano dalla poltrona di direttori di Repubblica e del Corriere della Sera a colpi di tweet e spesso ingaggiano battaglie sulle notizie. Come la sera prima della formazione del nuovo governo Monti, quando l’uno era convinto che nell’esecutivo sarebbero entrati i politici e l’altro no. Blogger: non si offendano gli smanettoni più o meno celebri, ma a @nomfup va la nostra palma di blogger del 2011. Dopo aver costretto alle dimissioni il ministro della Difesa inglese Liam Fox e dopo aver dialogato nella notte con il portavoce di Angela Merkel, ovviamente via twitter, Filippo Sensi, l’animatore di Nomfup, è pure diventato vicedirettore del quotidiano Europa. Proprio per celebrare il 2011 come anno dell’esplosione di twitter un sito appena nato (http://yearinhashtag.com/)racconta gli ultimi 365 giorni attraverso i cinguettii del popolo della rete. Dalla rivolta tunisina, passando per la Primavera araba, fino all’uccisione di Gheddafi e il matrimonio di William e Kate.