Televisione

04 gennaio 2012 | 14:52

AMIANTO:FUNZIONARIO RAI MORTO,13 DIRIGENTI NON SI PRESENTANO

INDAGATI DOVEVANO COMPARIRE OGGI IN PROCURA A TORINO

(ANSA) – TORINO, 04 GEN – Non si sono presentati in Procura a Torino i 13 dirigenti locali e nazionali della Rai che erano stati invitati a comparire dal pm Raffaele Guariniello. Sono infatti indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo relativamente alla morte di un funzionario dell’azienda per mesotelioma pleurico dovuto all’esposizione a fibre di amianto. Il decesso dell’uomo, che aveva 70 anni ed era in pensione dopo avere lavorato nel palazzo torinese della Rai di via Cernaia tra il 1967 e il 1999, risale al 2009. L’inchiesta ha accertato che l’amianto era presente nelle intercapedini dell’edificio, costruito negli anni ’60. Amianto che si disperdeva nelle attivita’ di manutenzione dei pannelli di rivestimento oppure a causa del degrado della coibentazione posta a rivestimento delle strutture. La procura sta valutando i casi di altri decessi analoghi di ex dipendenti della Rai che hanno lavorato nello stesso palazzo. Il palazzo della Rai di Torino di via Cernaia è noto per essere stato oggetto della prima condanna per omicidio colposo a causa di amianto in Italia, che riguardò i titolari dell’impresa edile Beraud. Questa aveva effettuato parte dei lavori di coibentazione dell’edificio nel 1964 e nel 1992 un suo ex operaio morì per mesotelioma pleurico. Dopo la condanna in primo grado vi fu l’assoluzione in appello, ma la Cassazione ordinò di rifare il processo, che si chiuse con un nuovo verdetto di condanna. Dall’inchiesta risultò che ai tempi si usava l’Asbestospray, una miscela di fibre di amianto e resine viniliche, come coibentante, insonorizzante e antincendio. Veniva spruzzato sulle strutture portanti e sulle pareti. Secondo la procura, “nel cantiere di via Cernaia mancava un sistema di aspirazione, il minerale sollevava polvere, non veniva imposto l’uso di adeguate misure protettive”. Negli anni ’80 una nota della Rai avvisava sul fatto che le fibre di amianto potessero liberarsi nell’aria e circolare nelle stanze. L’amianto,rileva la procura, era presente nell’impianto di condizionamento e nelle condotte idriche.(ANSA).