Editoria

05 gennaio 2012 | 10:40

EDITORIA: CDR LIBERAZIONE, PASSO AVANTI DA MRC, ORA INCONTRO

(ANSA) – ROMA, 3 GEN – “Un notevole passo avanti”. Così Cdr, Rsu e Assemblea permanente di Liberazione giudicano la disponibilità  al confronto manifestata ieri dall’editore Mrc Spa nella vertenza sul quotidiano, che dal primo gennaio non è più in edicola ma solo on line. “Il senso di responsabilità  e la ferma determinazione dell’assemblea permanente unitaria dei lavoratori di Liberazione dà  i primi frutti – si legge in una nota -. Oltre al mare di solidarietà  che inonda fin dal primo giorno la redazione occupata di viale del Policlinico, ora giunge anche un segnale dalla Mrc. L’editrice di Liberazione rompe il silenzio dopo la rottura del tavolo di trattativa nazionale presso la Fieg del 27 dicembre per annunciare finalmente la propria piena disponibilità  a valutare tutte le proposte utili a trovare positive soluzioni alla vertenza aperta sul giornale”. “Le rappresentanze sindacali – prosegue la nota -, che avevano presentato al tavolo appunto una proposta alternativa di azioni sui costi (in primis quello del lavoro, nonostante i sacrifici durissimi già  in atto) e sui ricavi, finora né discussa né presa in considerazione, apprezzano. Di particolare rilievo l’interesse espresso dall’editore per ipotesi finalizzate a salvaguardare la continuità  editoriale e occupazione. Un notevole passo avanti da parte di chi si era seduto al tavolo comunicando la volontà  di sospendere l’uscita in edicola e chiedere la Cassa integrazione a zero ore per tutti. Le comunicazioni restano contraddittorie, visto che la presa di posizione indirizzata al Cdr (e non alla Rsu dei poligrafici, supponiamo per disattenzione) giunge in contemporanea con la lettera raccomandata con la quale la stessa Mrc comunica al Ministero del Lavoro la contestabile determinazione di annullare gli ultimi accordi, tra i quali quelli che stabiliscono i contratti di solidarietà  in corso, e la richiesta alla Regione Lazio per la cassa integrazione”. “Nonostante questo – aggiunge il comunicato -, il Cdr e la Rsu di Liberazione confermano a loro volta la piena e totale disponibilità  al confronto con l’editore, a partire dalla proposta alternativa già  portata al tavolo, per costruire una soluzione ponte che, salvaguardando integralmente i livelli occupazionali esistenti, permetta alla testata di giungere viva al nuovo regolamento di settore e ai nuovi stanziamenti pubblici. La redazione, messa in ferie coatte dall’editore, attende l’invito per un incontro urgente continuando l’occupazione e producendo, con la direzione, un giornale di lotta”.(ANSA).