MAFIA: 28 ANNI FA L’UCCISIONE DEL GIORNALISTA PIPPO FAVA

(AGI) – Catania, 5 gen. – Ricorre oggi il ventottesimo anniversario dell’assassinio di Giuseppe Fava, giornalista e scrittore, avvenuto la sera del 5 gennaio del 1984, a Catania. Aveva parcheggiato la sua Renault 5 e stava per aprire lo sportello quando un killer sparo’ attraverso il finestrino: cinque proiettili calibro 7,65 lo raggiunsero al collo e alla nuca. A Catania Pippo Fava era diventato un giornalista scomodo, ed attraverso i “Siciliani”, mensile da lui fondato appena un anno prima, nel gennaio dell’83, conduceva scottanti inchieste sull’intreccio tra mafia, affari e politica. Per l’uccisione di Giuseppe Fava la prima Corte d’Assise di Catania ha condannato i boss Nitto Santapaola e Aldo Ercolano, ritenendoli mandanti, e Marcello D’Agata, Francesco Giammuso e Vincenzo Santapaola, come organizzatori ed esecutori dell’omicidio.  La Corte d’appello di Catania ha poi confermato le condanne all’ergastolo per Nitto Santapaola e Aldo Ercolano, mentre ha assolto D’Agata, Giammuso e Vincenzo Santapaola. Sentenza che e’ stata confermata in Cassazione nel 2003. Redattore e inviato speciale per riviste come “Tempo illustrato” e “La domenica del Corriere”, corrispondente di “Tuttosport”, Fava collaboro’ a “La Sicilia”. Dal 1956 al 1980 era stato capocronista del quotidiano “Espresso sera”. Drammaturgo, romanziere, autore di libri-inchiesta: nel 1975 ottenne grande successo il suo romanzo “Gente di rispetto”; nel 1977 pubblico’ “Prima che vi uccidano”; nel 1983 “L’ultima violenza”, da molti considerato il suo capolavoro drammaturgico. Alle 17 in via Giuseppe Fava, il tradizionale presidio davanti alla lapide. (AGI)

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