Editoria, Televisione

09 gennaio 2012 | 11:04

TV: MENTANA TORNA AL TG5, MA E’ SOLO PER VENTENNALE

CON CAPUOZZO E MIMUN A SPECIALE TERRA!, DOMANI IN SECONDA SERATA

(di Elisabetta Malvagna) (ANSA) – ROMA, 7 GEN – Enrico Mentana torna al Tg5, ma solo per uno speciale del settimanale ‘Terra!’ messo a punto per i 20 anni del telegiornale Mediaset con Tony Capuozzo e l’attuale direttore Clemente Mimun, che andrà  in onda domani in seconda serata su Canale 5. “E’ provvisorio”, tiene però a precisare l’attuale direttore del Tg La7, quando Capuozzo gli dà  il bentornato. Il giornalista e conduttore di Terra! chiede a Mentana se il giorno più difficile sia stato quello delle sue dimissioni dal Tg5. “No, le dimissioni sono fisiologia. Per carità  – gli risponde -. Io sono entrato in questo studio per la prima volta adesso, da allora. Ero seduto qui quando diedi le dimissioni l’11 novembre del 2003, ed è la prima volta che mi risiedo su questa sedia”. Mentana racconta invece che il giorno più difficile fu l’11 settembre, mentre per l’attuale direttore del Tg5 Mimun fu invece il giorno della morte di Falcone. Nel corso dello Speciale Mentana spiega che “la vera fortuna del Tg5 è stata di essere un tg dichiaratamente antipolitico nel senso che nella Rai di allora – aggiunge -, quando stava finendo la Prima Repubblica, i telegiornali erano infarciti di pastoni politici. Mentre noi facevamo un giornale che poteva bellamente dire: oggi non c’é niente di politica, parliamo di cronaca, delle cose che succedono alle persone normali”. E Mimun sottolinea: “Ci fu poi la fase dei mostri di Firenze, di Milwaukee, di Rostov. Enrico oggi fa un tg prevalentemente politico perché ha intercettato un’altra fase molto importante: ha fatto esattamente il contrario di quello che ha fatto qua”. Tra i momenti più importanti del Tg5, Mentana e Mimun ricordano la lettera arrivata in redazione con un pezzo d’orecchio di Soffiantini, la prima intervista esclusiva con Farouk Kassam, il bambino rapito e rilasciato mutilato di un orecchio, i vari fronti di guerra, fino alla recente inchiesta-scoop sull’eredità  Agnelli, sotto la direzione Mimun. E a proposito del G8 di Genova, con Mentana e Capuozzo in diretta per ore quando il Tg5 fu il primo a dare la notizia della morte di Carlo Giuliani, Mimun che allora era in Rai commenta: “In Rai dovevamo essere più prudenti”. Inevitabile ricordare la prima edizione del Tg5: “Nessuno può farlo meglio di Enrico – racconta Mimun -, che fece uno slalom gigante di alcuni minuti perché non c’era un servizio pronto”. Mentana ricorda che in regia c’era allora Lamberto Sposini – entrambi i direttori rivolgono un saluto al giornalista che si sta riprendendo -, che si era talmente emozionato da non dirgli che i servizi non c’erano. Sposini quella notte non dormì e la mattina alle otto chiamò Mentana per dirgli che era mortificato e che voleva dare le dimissioni. Quando poi alle dieci arrivarono i dati col Tg5 che aveva battuto il Tg1, fu l’uomo più felice della terra. (ANSA)