Comunicazione

09 gennaio 2012 | 17:35

PAKISTAN:BABY PROGRAMMATRICE IN COMA,BILL GATES OFFRE AIUTO

(ANSA) – ISLAMABAD, 9 GEN – Una ragazzina pakistana, famosa per essere un genio dell’informatica, ha ricevuto una proposta di aiuto del re del software Bill Gates dopo essere stata ricoverata in gravi condizioni in seguito a un arresto cardiaco. Secondo quanto riportano oggi i media locali, il padre di Arfa Karim Randhawa, ex bambina prodigio che ora ha 16 anni, ha ricevuto una telefonata del fondatore della Microsoft dove diceva di voler pagare le spese mediche di un ricovero negli Stati Uniti che potrebbe salvarle la vita. La teenager, che all’età  di 9 anni era diventata la più giovane “programmatrice certificata” dalla Microsoft e che aveva incontrato lo stesso Gates, si trova da due settimane in coma nella città  di Lahore dove era stata portata dopo una crisi epilettica. Dopo alcuni giorni erano circolate voci sulla sua morte, ma negli ultimi bollettini i medici hanno fatto sapere che l’attività  cerebrale era ancora presente e sperano ora in un recupero. Tuttavia per ora non è possibile trasportare la ragazza in una diversa struttura dove potrebbe ricevere cure migliori. La malattia della baby programmatrice, diventata un’icona dei giovani, ha suscitato molto clamore nel Paese e anche l’attenzione del governo e di diversi partiti politici. La sua passione per l’informatica era iniziata a cinque anni quando ricevette un computer in regalo dal padre, un colonnello in pensione di Faisalabad, che ha poi assecondato il suo talento mandandola a una scuola per programmatori. E’ lì che è venuta in contatto con i laboratori della Microsoft che nel 2004 gli hanno assegnato il titolo di “Certified Application Developer” (Cad), riservato di solito a ingegneri informatici di alto livello. E’ stata la più giovane informatica ad avere questa speciale qualifica fino al 2008, quando il primato è andato a un altro “enfant prodige” pachistano di 13 anni. Incontrando in quella occasione il patron del colosso informatico Usa, Arfa gli chiese perché sono così poche le donne impiegate dalla Microsoft e perché non ci possono lavorare anche i bambini. Successivamente la ragazzina è stata insignita di prestigiosi riconoscimenti nazionali e ha partecipato a diversi simposi mondiali sulle tecnologie informatiche. Da quanto ha riferito il padre ai giornalisti, prima della crisi epilettica che l’ha colpita lo scorso 22 dicembre, era impegnata in uno nuovo lavoro nell’ambito di un progetto della Nasa. Di recente era stata scelta dalla Pakistan Telecom Communication Company Limited come”testimonial” per il lancio dell’internet a banda larga. (ANSA).