TV: DONELLI, CRISI DELLE GENERALISTE? NO, E’ SOLO CAMBIAMENTO

(AGI) – Milano, 10 gen. – Nessuna casualita’ o approssimazione nell’uso delle parole. Il direttore di Canale 5, Massimo Donelli, preferisce chiamare le cose con il nome piu’ appropriato ed ecco, allora, che quella vissuta dalla televisione generalista nell’era del digitale terrestre non e’ una stagione di crisi, bensi’ di “cambiamento”. “Quando Zelig ando’ in onda per la prima volta – ha spiegato Donelli – c’erano sette canali televisivi. Poi e’ arrivato un cambiamento, anche se non ancora compiuto, molto simile a quello che c’e’ stato nell’ambito dell’informazione scritta. Ma le generaliste continuano ad essere un punto di riferimento sia per il grande pubblico che per gli investitori pubblicitari: basta guardare ai livelli di share raggiunti ad esempio in alcune serate con Grande Fratello da un lato e Fiorello d’altro; o con Italia’s got talent e Ballando con le stelle, tutti nell’ordine del 50%”. (AGI)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi