Cinema

11 gennaio 2012 | 17:03

Cinema: film indipendenti inglesi a rischio, fondi solo ai blockbuster

(ASCA-AFP) – Londra, 11 gen – Le sovvenzioni pubbliche al cinema britannico dovranno essere orientate verso i film per il grande pubblico, destinati a diventare dei grossi successi commerciali esportabili nel mondo intero. L’annuncio del primo ministro, David Cameron, che ha agitato le acque del mondo del cinema indipendente, riguarda l’assegnazione degli aiuti, che in Gran Bretagna provengono dagli introiti della lotteria nazionel, e che dovra’ essere ”riequilibrato per sostenere i film piu’ mainstream, che possono diventare successi commerciali, oltre a quelli soddisfacenti dal punto di vista culturale”, ha detto il Primo Ministro. La dichiarazione, a qualche giorno dalla pubblicazione di un rapporto sui finanziamenti statali, giunge dopo un’annata eccellente per il cinema inglese, segnata dal grandissimo successo di ”Il discorso del re”, produzione a basso costo che ha ottenuto quattro premi Oscar a Hollywood. Ma il film con protagonista Colin Firth e’ stato un’eccezione piuttosto che la regola: il cinema indipendente britannico ha contribuito solo all’1,6% delle entrate al box office mondiale nel 2010, contro il 12,6% registrato dalle grosse coproduzioni americane girate nel Regno Unito con attori e equipe britannici, come la serie di Harry Potter. Con il suo annuncio, Cameron ha chiaramente fatto la sua scelta orientandosi verso la grande industria che regala al paese entrate per 4,2 miliardi sterline ogni anno, ma rischia di compromettere i finanziamenti dei piccoli film indipendenti. ”Se si e’ in grado di prevedere quali film avranno successo, allora non c’e’ problema”, ha ironizzato il regista Ken Loach parlando all BBC, mentre il critico cinematografico Mark Kermode ha citato l’esempio del film francese ”The Artist”: ”Chi poteva prevedere che un film muto e in bianco e nero sarebbe diventato il piu’ popolare dell’intera stagione?”. Secondo Loach, ”solo finanziando un gran numero di progetti diversi e vari, fra i quali alcuni avranno grande successo e altri risulteranno originali e creativi, che avremo un sana industria cinematografica”.