Comunicazione

13 gennaio 2012 | 10:48

USA: WIKILEAKS, CORTE MARZIALE PER BRADLEY MANNING

(AGI/AFP) – Washington, 12 gen. – Corte marziale per Bradley Manning, il militare informatico statunitense accusato di aver fornito a Wikileaks migliaia di documenti riservati. Lo ha chiesto il pubblico ministero del tribunale militare che sta trattando il caso. Il tenente colonnello Paul Almanza, ha detto che ci sono “ragionevoli prove per credere che l’imputato ha commesso i reati di cui e’ accusato” e ha raccomandato il rinvio del caso alla Corte marziale generalere.  Le accuse contro Manning includono l’alleanza con il nemico, l’aver permesso che documenti di intelligence venissero diffusi su internet, ben sapendo che sarebbero stati a disposizione del nemico, la sottrazione di registri e proprieta’ private. Manning, 24 anni, ha svolto servizio militare in Iraq dal novembre del 2009 fino al suo arresto, avvenuto nel maggio seguente. Se verra’ giudicato colpevole, rischia il carcere a vita. Il giovane soldato dell’Oklahoma, addestrato su diversi sistemi di intelligence, e’ accusato di aver fornito a Wikileaks e al sio fondatore, Julian Assange, una miriade di documenti riservati riguardanti l’impegno degli Usa in Iraq, Afghanistan, oltre che dispacci del Dipartimento di Stato, documentazione riguardante i detenuti del carcere speciale di Guantanamo e video degli attacchi aerei Usa. La difesa di Manning ha replicato alle accuse dicendo che c’e’ troppa enfasi accusatoria in questo caso e ha chiesto che i capi di imputazione siano ridotti a tre: in questo caso, Manning rischierebbe fino a 30 anni di carcere. (AGI)