Televisione

13 gennaio 2012 | 11:17

RAI: DIPENDENTI NEW YORK, NOI LICENZIATI ‘ALL’AMERICANA’

(ANSA) – ROMA, 13 GEN – “L’articolo 18 così spesso discusso in questi giorni non è in vigore per 38 dipendenti della sede RAI di New York, che hanno ricevuto il primo gennaio lettere di licenziamento con decorrenza 3 Aprile 2012″. Lo scrivono i dipendenti di Rai di New York in una la lettera aperta in attesa di “un sereno confronto con l’azienda e con il pubblico sul destino dell’ufficio stesso”. “Dopo più di un anno di voci di corridoio prive di conferme ufficiali, è stato avviato il processo di chiusura degli uffici di RAI Corporation, la società  del gruppo RAI che da più di 50 anni fornisce supporto logistico e tecnico a testate e reti della RAI. In questo mezzo secolo la sede di New York ha trasmesso verso l’Italia le cronache degli avvenimenti dal continente nordamericano, i contributi di osservatori politici, le curiosità . Ed ha servito la comunità  degli italiani all’estero, documentando la loro vita, informandoli ogni giorno sugli eventi italiani e permettendo loro il legame con la cultura del loro Paese”. “Molti dei dipendenti licenziati – scrivono ancora – furono convocati dall’Italia con visti di lavoro predisposti dalla RAI in via esclusiva; ciò significa che dal 3 Aprile loro e le loro famiglie saranno clandestini per la legge americana. Tutti i 38 dipendenti e le loro famiglie, dalla stessa data, saranno privi di reddito e di assistenza medica. La chiusura di RAI Corporation fa parte della manovra decisa dal DG Lorenza Lei e votata in modo unanime dal CDA. Con la differenza che, mentre la chiusura di altri rami implica il riassorbimento del personale all’interno del gruppo, per i dipendenti di New York è stato attuato il licenziamento ‘all’americanà  – sostengono ancora i lavoratori -, senza i trattamenti normalmente riservati ai colleghi delle altre sedi estere”. Per i dipendenti di Rai New York “tutte le circostanze sembrano rappresentare un modo nuovo di dirigere il servizio pubblico, improntato ad una spregiudicatezza che compete solo con l’incapacità  di gestire e valorizzare il servizio stesso. Ma forse c’é dell’altro dietro a queste manovre: mentre la RAI frettolosamente chiude gli uffici esteri, licenzia arbitrariamente personale, e chiude la produzione del canale per gli italiani all’estero RAI International, in questi giorni – guarda caso – Mediaset si affaccia nel mondo con la sua programmazione satellitare e via cavo, e apre due sedi di corrispondenza a New York e Washington”.(ANSA).