Televisione

13 gennaio 2012 | 14:56

RAI: AZIENDA, NUOVO MODELLO PRODUZIONE MA NO RIDUZIONE SEDI ESTERE

(AGI) – Roma, 13 gen. – Non c’e’ alcuna volonta’ dell’azienda Rai di depotenziare, ridimensionare, la presenza all’estero. Tutt’altro, perche’ c’e’ voglia di crescere e valorizzare i contenuti. Cosa ben diversa dalla volonta’ – questa c’e’ – di attivare un nuovo modello di produzione all’estero. Lo precisa la stessa azienda di viale Mazzini a proposito della lettera aperta dei dipendenti di Rai Corporation. Nella replica e’ che “Rai non ha alcuna intenzione di ridurre o depotenziare la sua presenza all’estero. Al contrario, l’impegno e’ quello di crescere e valorizzare la produzione di contenuti, con una capillarita’ maggiore garantita anche dalla disponibilita’ di un numero piu’ elevato di sedi estere”, e vengono citati gli Usa, dove oltre a New York si aggiungera’ Washington. “Quello che variera’ – dice la nota della Rai – sara’ il modello di produzione”, attraverso l’accordo con una agenzia internazionale che “permettera’ infatti una maggiore flessibilita’ soprattutto rispetto al fabbisogno della logistica”. Quindi per la Rai sara’ una “presenza piu’ ramificata, ma all’occorrenza”. Il tutto per garantirsi “una sensibile ottimizzazione dei costi”. L’azienda di viale Mazzini sottolinea quindi che “questi sono i criteri” sviluppati “per assicurare la sua presenza internazionale”.  E a proposito di Rai Corporation viene precisato che “e’ una societa’ indipendente di diritto americano i cui collaboratori sono assoggettati al diritto giuslavoristico locale. E in coerenza con la normativa statunitense Rai Corporation ha avviato tavoli di confronto”. Fin qui il comunicato Rai. Va aggiunto che questo progetto e’ all’interno del piano di risanamento, risparmio e ottimizzazione dei costi presentato alcune settimane fa dal direttore generale Lorenza Lei e approvato dal Cda che complessivamente favorira’ un contenimento spese pari a 85 milioni di euro. Cifra che si somma ai 70 milioni indicati in una prima tranche di interventi di risparmio risalenti a maggio scorso proposti dalla stessa Lei e anche allora con via libera del Cda. Quanto all’agenzia internazionale che garantira’ gran parte del flusso di informazione nelle sedi estere dovrebbe essere – stando a indiscrezioni raccolte dall’AGI – l’Associated Press, con cui sarebbero in corso trattative. (AGI)