Televisione

16 gennaio 2012 | 10:40

Liberalizzazioni/ Pier Silvio Berlusconi: No ad asta frequenze tv

“Ad Mediaset non cambia, massima sintonia con Marina” (stampa)

Roma, 16 gen. (TMNews) – Sarebbe sbagliato fare un’asta al posto del beauty contest per assegnare le frequenze televisive. Lo afferma il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, secondo cui “pensare a un’asta non solo sarebbe ingiusto e iniquo, perchè in tutta Europa si è proceduto con assegnazione gratuita. Ma sarebbe anche non realistico: per il business televisivo – sottolinea – il vero problema non sono le frequenze, ma i pesanti investimenti per creare contenuti competitivi di livello. Lo dice il mercato, non noi”. “Fino a oggi – spiega Berlusconi in un’intervista alla stampa – tutte le frequenze, vecchie e nuove, Mediaset le ha pagate. E ogni anno versiamo decine di milioni di canone di concessione. E poi perchè crede che Sky si sia ritirata da una gara gratuita? Di certo ha pesato il fatto che oggi investire sulla tv free, vista la quantità  di canali e di concorrenza, è estremamente rischioso. Il punto è – evidenzia – che come imprenditori tutti noi abbiamo bisogno di regole certe. Il ministro Passera ha tanti problemi sul tavolo, spero possa studiare il caso a fondo e poi prendere la decisione giusta”. Per Mediaset, aggiunge il vicepresidente, “nessuna rivoluzione ai vertici. Giuliano Adreani, che è a capo della concessionaria Publitalia, in questa fase sta facendo un lavoro incredibile”. Nessun contrasto poi con la sorella Marina Berlusconi. “Se c’è una persona al mondo – conclude – con cui sono in simbiosi professionale oltre che personale è proprio Marina. Siamo una squadra”.