Editoria

16 gennaio 2012 | 16:56

SIAE: AZIENDA, NESSUNA VENDITA, BILANCIO IN PARI NEL 2012

DG BLANDINI,INCHIESTA MAGISTRATURA? NON CI RISULTA NULLA

(ANSA) – ROMA, 16 GEN – Nessun palazzo in vendita, solo un’ operazione di “razionalizzazione della gestione, riduzione dei costi e modernizzazione della struttura” per rendere la Siae “più efficiente” e sanare, tra gli altri, gli sprechi e i problemi del Fondo Pensioni. Dopo la polemica scoppiata qualche giorno fa sulla vicenda dei palazzi in vendita, la Siae chiama a raccolta la stampa e difende l’operazione sugli immobili contestata dai sindacati: “riguarderà  solo la gestione dei palazzi, non la proprietà  e frutterà  una plusvalenza di 78 milioni di euro”, ribadisce il direttore generale Gaetano Blandini. Che sottolinea di non avere ancora notizie dell’ inchiesta che sarebbe stata aperta dalla magistratura: “Massimo rispetto- commenta- Al momento però non ci risulta nulla”. Centocinquant’anni di vita, 600 milioni di incasso medio all’anno per gli oltre 100 mila associati, 1300 dipendenti a cui si aggiungono 600 agenti mandatari, la Siae, premette Blandini, “é un ente pubblico economico a base associativa, vigilato dallo Stato, ma che non gode di nessun finanziamento pubblico e opera secondo le norme del diritto privato”. In sala non c’é il commissario straordinario Luigi Rondi, “impegnato con il Festival di Roma”. Ci sono invece i due sub commissari Mario Stella Richter e Domenico Luca Scordino. Affiancato da loro, il dg sciorina numeri e dati del lavoro fatto nei primi 9 mesi di commissariamento. Spiega che il deficit di bilancio (-27,2 milioni nel 2010, -18,7% nel 2011) è dovuto in gran parte al Fondo Pensioni, “un fondo integrativo chiuso nel 1978 che ancora pesa fortemente nel bilancio della Società ”. Proprio nella gestione di quel fondo, notano commissari e dg, sono emersi molti problemi, in gran parte dovuti ad un patrimonio composto “per l’80 per cento da immobili” (la legge impone un tetto al 20%) e gestito in modo “poco efficiente”, “con un rendimento annuo dello 0,73% nell’ultimo quinquennio”. Da qui l’operazione che ha portato a mettere gli immobili in due Fondi “Aida” e ‘Norma”, le cui quote sono “al 100% Siae”, affidati ad una società , la Sorgente Group sgr, che gestirà  sia i palazzi destinati a sedi Siae sia quelli ad uso residenziale.”Nessuna vendita”, assicura Sortino. Anche se in futuro, precisa, si potrà  valutare la cessione “di parte di quelli ad uso residenziale”. Intanto si punta al pareggio di bilancio per il 2012: “a noi – conclude Sortino – interessa fare in modo che la società  sia strutturalmente in condizione di restare in pareggio”. L’attività  dei commissari, concludono, “terminerà  con la consegna alle Autorità  di Vigilanza del nuovo testo di statuto della Siae”.